Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2021

Le «Frecce» sfidano la pioggia

Oltre 250 mila persone alla manifestazione per i 35 anni della «PAN»

Causa il maltempo hanno però dovuto ridurre il programma - Applaudite esibizioni delle altre pattuglie aeree

di Luca Perrino
da Il Piccolo, anno 114, n° 35, 4 settembre 1995, p. 8

RIVOLTO — È arrivata la pioggia, nonostante gli scongiuri delle miglia-ia di persone presenti all’appuntamento, a rovinare la grande festa organizzata ieri a Rivolto per i trentacinque anni della Pattuglia acrobatica nazionale, occasione speciale con l’«Open day» della Prima regione aerea.

Ma nemmeno Giove pluvio è riuscito a fermare a terra i dieci magnifici piloti comandati dal tenente colonnello Gianpaolo Miniscalco. Poco prima delle 19, dulcis in fundo di una manifestazione unica nel suo genere, le Frecce Tricolori hanno sfidato il maltempo, si sono levate in volo donando pochi minuti di spettacolo agli appassionati giunti per l’occasione da ogni parte d’Italia stimati in oltre 250 mila.

E infatti quello di ieri era un appuntamento atteso il settimo raduno dei piloti della Pan, il trentacinquesimo compleanno delle Frecce Tricolori, ha rappresentato un appuntamento al quale non si è potuto rinunciare. Uomini, donne, anziani che hanno vestito in passato la divisa azzurra, famiglie intere a bordo di comodi camper, ciclisti, motociclisti e decine di pullman anche con targa straniera: la manifestazione aerea di Rivolto, dove nel 1960 si formò il 313° gruppo di addestramento acrobatico della nostra aeronautica è stato un evento unico. Nonostante la pioggia.

A festeggiare i ragazzi della Pan, piloti e specialisti, il «Team 60», la pattuglia acrobatica svedese, i «Biele Albatrosy», i piloti slovacchi per la prima volta in Italia, i bravissimi inglesi del «Red Arrows», e poi gli «Aguila» spagnoli, la «Patrulle Suisse» su velocissimi Tiger 5, e infine la «Patrulle de France».

Ma non sono stati solamente questi i piatti forti della giornata, splendidamente organizzata dagli uomini della base udinese. Aperta dall’esibizione dei «Falchi Blu», i paracadutisti acrobatici della nostra aeronautica, la giornata ha avuto quale grande protagonista il reparto sperimentale di volo di stanza a Pratica di Mare. Comandanti e tecnici hanno presentato prima un elicottero Nh 500, costruito dalla Nardi del gruppo Agusta e con il quale sono state eseguite figure al limite dell’impiego di questa macchina, quindi il modernissimo Amx, il caccia bombardiere Tornado e un possente G 222 che, nonostante la sua mole, si è prestato a un’esibizione davvero spettacolare. Da Istrana, ancora, c’è stata la presenza di quattro Amx del 51° stormo, mentre la rappresentanza straniera si è fatta sentire con Saab austriaci, Mirage 2000 francesi e un F 16 belga. Seguitissima, infine, l’esibizione di un minaccioso A 109 «Mangusta» dell’Esercito italiano.

da Renato Rocchi, La meravigliosa avventura, vol. 4°, Udine, 2000, pp. 119 e segg.

3 settembre – aerobase RIVOLTO
“7° Raduno Piloti Pattuglie Acrobatiche”
“Open Day 95”
organizzazione: 313° Gruppo A.A.

Un incontro nella terra che ha dato i natali all’acrobazia aerea collettiva.
Alla sera di sabato – cena con i Radunisti nel ricordo di una indimenticabile e meravigliosa avventura.
Nel pomeriggio di domenica le “Frecce Tricolori” dedicavano l’air-show alla gente del Friuli – a riconoscenza – per l’affetto sempre dimostrato a questo superbo Reparto.
Un programma di volo che si sviluppava in un crescendo di emozioni.

Un giorno da ricordare, da non dimenticare.
Un giorno di festa per i 35 anni di vita compiuti, con la partecipazione del “Reparto Sperimentale Volo” e di ben 5 teams acrobatici – i più prestigiosi d’Europa.

Gli eventi – con inizio alle 13.30:

  • apre una flight di 4 AMX del 2° Stormo
  • lancio dei “Falchi Blu
    squadra acrobatica di paracadutismo dell’ A.M.
  • esibizione Pattuglia Acrobatica svedese “TEAM 60”
    formazione di 6 Sabre 105
  • esibizione elicottero NH500 “Reparto Sperimentale Volo
  • esibizione “Pattuglia Acrobatica Slovacca
    formazione di 6 L-39C
  • esibizione Pattuglia Acrobatica Inglese “Red Arrows
    formazione di 9 Hawk T1A
  • presentazione AMX “Reparto Sperimentale Volo
  • presentazione elicottero A129 Mangusta Esercito Italiano
  • esibizione Pattuglia Acrobatica Spagnola “Patrulla AGUILA
    formazione di 7 CASA C-101 Aviojets
  • presentazione Tornado PA200 “Reparto Sperimentale Volo
  • esibizione Pattuglia Acrobatica Svizzera “Patrouille Suisse
    formazione di 6 Northrop F-5SE
  • presentazione Mirage 2000 Aeronautica Militare Francese
  • esibizione Pattuglia Acrobatica Francese “la Patrouille de France
    formazione di 8 Alphajet
  • presentazione F-16 Fighting Falcon Aeronautica Militare Belga
  • esibizione Pattuglia Acrobatica Italiana “Frecce Tricolori
    formazione di 9+1 MB339A/PAN programma “Alto”….
    soltanto nel finale del display, il tempo si metteva al peggio – e il Comandante Miniscalco si vedeva costretto a rinunciare all'”Alto” nelle ultime figure
    Iella e ancora iella!
  • pur sempre un display impeccabile le “Frecce Tricolori” erano al mito
  • la disposizione dei piloti nella formazione:

Fiore
Papa – de Rinaldis
Valoti – Walzl
Danielis
Fiaschi – Marzaroli
Rossi
Giovannelli (solo)

  • spettatori: 250.000
Il 7° raduno delle pattuglie acrobatiche

Non è mancata però – in un giorno di festa – una nota stonata che non posso tacere.

Fin dai due giorni del Raduno – a tempo pieno, tra prove in volo – briefing e incontri con i Radunisti – serpeggiava un certo nervosismo tra gli organizzatori, per quelle forze dell’ordine – in borghese – che seguivano, con discrezione, lo ammetto ogni movimento degli uomini addetti all’ organizzazione.
Il giorno dopo lunedì 4 settembre -di primo mattino, entrava in azione un autentico blitz – pianificato nei particolari – dalla Procura Militare di Padova – con obiettivo il 313° Gruppo A.A..

Un intervento intempestivo, che vedeva indirettamente coinvolti tutti gli equipaggi, ospiti della P.A.N., in partenza per il rientro in sede, creando naturalmente confusione e illazioni.

Era cosi massiccia la presenza delle forze delI’ordine, che tra i piloti e gli specialisti venuti da lontano, non mancavano le supposizioni più inverosimili: dalla droga… alla bomba di carta.. all’operazione Bosnia…

La verità risultò ben diversa, lungi da qualsiasi atto criminale. Ancora: un sollecito comunicato-stampa su tutti i giornali, metteva ko! un Reparto osannato e rispettato da sempre.

Oggi come ieri, mi chiedo – quale cittadino italiano e contribuente e per l’amore che porto per l’Aeronautica Militare e per questo stupendo Reparto, – sì, mi chiedo il perchè quell’intervento – che a me sapeva di sceneggiata – il responsabile non lo ha procrastinato di 24 ore almeno?
Ripeto: è stato un blitz intempestivo, che ha danneggiato il nome dell’Aeronautica Militare e l’immagine della Pattuglia Acrobatica Nazionale: la Nazionale più amata dagli italiani.

Un intervento fuori tempo, che mi ricorda l’uguale, sofferto da un uomo politico, del quale non ricordo il nome.
E cosi sia!

di Giancarlo Gastaldi e Federico Anselmino
testo e foto tratti da “Aeronautica & Difesa”, anno X°, n° 106 – nov. 1995, Ed. Monografie s. r. l.

Senza ombra di dubbio, l’unico soggetto aeronautico conosciuto veramente da tutti, anche da chi di aerei proprio non se ne intende, è rappresentato dalle pattuglie acrobatiche. In Italia, in Francia, in Gran Bretagna e un po’ in tutte le nazioni, le formazioni che rappresentano la rispettiva forza aerea suscitano un entusiasmo, una voglia di vedere e di partecipare in molti casi superiore perfino alle partite di calcio.

Solo così si possono spiegare e comprendere le oltre trecentomila persone presenti il 3 settembre sulla base di Rivolto, nonostante il tempo non fosse certamente dei migliori, in occasione del 7° Raduno dei Piloti delle Pattuglie Acrobatiche organizzato dalle ‘Frecce Tricolori’. Al di là del programma – senza dubbio molto interessante – è stato certamente il pubblico il grande protagonista della manifestazione: tutta l’area destinata agli spettatori, lunga un chilometro e ottocento metri e larga centocinquanta metri, era completamente gremita di famiglie, gruppi di amici, appassionati; intorno alla mostra statica ed alle bancarelle che vendevano souvenir delle ‘Frecce Tricolori’ si accalcavano almeno cinque file di persone. I parcheggi, per un raggio di almeno quattro chilometri, straripavano di automobili, file ininterrotte di auto erano parcheggiate ai bordi della strada, mentre tanta altra gente si è accontentata di vedere le esibizioni da lontano, per non rimanere coinvolta nel gigantesco imbottigliamento serale.

Dai tempi del primo raduno – avvenuto nel 1965 e riservato solo ai piloti italiani che avevano fatto parte diuna pattuglia acrobatica italiana – molta strada è stata percorsa, e questa edizione è risultata una delle più importanti manifestazioni aeree organizzate dall’Aeronautica Militare.

Alla mostra statica erano presentate alcuni ‘primizie’ veramente notevoli per il pubblico che non è abituato ad assistere ad altre manifestazioni europee: un MiG-29 del Jagdgeschwader 73 della Luftwaffe, al centro dell’attenzione generale, poi un PC-9 della 15^ Brigada dell’Aviazione Slovena, meno eclatante, ma forse ancora più interessante, un PC-6 austriaco ed un “Tornado” F.3 del 25° Squadron della RAF, accanto ad essi un Tornado del 102° Gruppo colorato in giallo, un AMX del 14° Gruppo armato con quattro bombe, un F-1045/ASA del 22° Gruppo ed infine un A-129 Mangusta del 49° Gr. Sq. dell’Esercito.

In un angolo dell’aeroporto erano stati allineati gli aerei storici delle pattuglie acrobatiche italiane, conservati appunto a Rivolto: un ‘Vampire’ con i colori del ‘Cavallino Rampante’, un F-84 dei ‘Diavoli Rossi’, tre F-86 del ‘Cavallino Rampante’, dei ‘Lancieri Neri’ e delle ‘Frecce Tricolori’, oltre ad un più recente G91, sempre delle ‘Frecce Tricolori’.

Il programma di volo si presentava ancora più ricco, con ben sette pattuglie acrobatiche che si alternavano ad esibizioni di singoli velivoli. I Saab 105 del ‘Team 60’ svedese, gli L-39 dei ‘Biele Albatrosy’ slovacchi, gli ‘Hawk’ dei ‘Red Arrows’ britannici, i Casa 101 della ‘Patrulla Aguila’spagnola, gli F-5 dell’elvetica ‘Patrouille Suisse’, gli ‘Alpha Jet’ della ‘Patrouille de France’ e gli MB-339 delle ‘Frecce Tricolori’ si sono susseguiti nel cielo friulano.

Le presentazioni in volo, oltre alle pattuglie acrobatiche, hanno compreso l’esibizione di un Saab 105 austriaco, di un ‘Mirage’ 2000 francese, di un F-16 belga, di un ‘Tornado’, un AMX, un NH-500 e di un G-222 dei bravissimi piloti del Reparto Sperimentale di Volo.

Le ‘Frecce Tricolori’ hanno festeggiato nel modo migliore il loro 35° anniversario, in compagnia di tanti colleghi ed amici appassionati.

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