Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2026

Dopo le esibizioni al salone aeronautico di Parigi e al «meeting» di Liegi

Pieno successo dei nostri piloti nelle due grandi manifestazioni aviatorie internazionali

da Il Piccolo, 30 giugno 1965, p. 7

Gorizia, 29
È rientrata a Gorizia da Brustem (Liegi) con un volo di un’ora e trenta minuti, senza scalo, la pattuglia acrobatica nazionale, decollata il giorno 16 per Parigi-Le Bourget, dove ha partecipato domenica 20 alla giornata conclusiva dei 26.o Salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio, con le pattuglie degli Stati Uniti, Inghilterra, Svezia e Francia.

Per ragioni tecniche. l’ente organizzatore del Salone aveva messo a disposizione della Pattuglia acrobatica soltanto 15 minuti dei 22 necessari alla nostra formazione per sviluppare completamente il programma di nove velivoli, costringendo il ten. col. Di Lollo – comandante 11 313.o Gruppo acrobatico – a tagliare diverse «figure» di sicuro effetto spettacolare. Ma il cap. Cumin, il cap. Schievano. il ten. Ferrazzutti. il ten. Barbini, il m.llo Anticoli, il m.llo Giardini, il m.llo Liverani e i sergenti Linguini e Meacci, hanno letteralmente macinato «loopings» e «tonneaux», trasformando da «diamante» a «triangolo rovescio», a «freccia», a «dardo» in una sincronia perfetta, con una precisione cronometrica in ogni passaggio, in ogni uscita di un «looping» e di un «tonneau». È stata presentata anche la «bomba», con l’incrocio a terra dei nove velivoli a quattro quote diverse, figura questa che ha reso ormai celebre la nostra pattuglia acrobatica, che è considerata una delle migliori del mondo. Il succes-so è stato pieno.

La pattuglia acrobatica si è poi trasferita da Parigi a Brustem, l’aeroporto militare distante una ventina di chilometri da Liegi, per partecipare, domenica 27, al meeting internazionale organizzato dalla Belgian Air Force. Alla presenza di Re Baldovino, del Corpo diplomatico accreditato e di oltre 150 mila persone, la Pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare italiana na potuto sviluppare senza limitazioni il suo programma e ha avuto l’onore, che vuol essere un riconoscimento, di chiudere la presentazione delle pattuglie invitate – i «Thunderbirds» dell’USAF, la «Patrouille de France», i «Rei Arrows» della RAF e i «Diables Rotiges» della Belgian Air Force – riscuotendo ammirazione incondizionata e entusiasmando i 20 mila italiani accorsi da tutte le parti del Belgio per assistere alla grande manif-stazione aerea.

Alla fine del «meeting» i capoformazione delle pattuglie acrobatiche sono stati presentati a Re Baldovino, il quale si è intrattenuto a cordiale colloquio con il cap. Cumin, «leader» delle «Frecce Tricolori», congratulandosi vivamente per il successo ottenuto.

Nella foto principale, l’addetto aeronautico in Belgio gen. Vittorio Bitonti si congratula con il cap. Cumin per la brillante esibizione della pattuglia acrobatica italiana al «meeting» di Brustem

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