Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2026
Acrobazie di piloti e paracadutisti - La manifestazione avrà luogo all'Aeritalia
da La Stampa, 4 luglio 1965 , p. 8
Nel cielo dell’Aeritalla al svolgerà oggi pomeriggio la manifostazione aviatoria estiva organizzata dall’Aero Club Torino. La parata avrà inizio allo 15,20, ma il pubblico potrà accedere al campo sin dalle 14 dagli ingressi di corso Marche (prezzo del biglietti: tribuna L. 1000, prato 500).
Aprirà Il programma la presentazione in volo di una ventina di apparecchi sportivi o da turismo dell’Aero Club. Nella piccola flotta vi saranno velivoli di tutti i tipi, dagli agili monomotori docili come le utilitarie, al potenti e veloci «executive» dalle prestazioni degli aerei dí linea. Vl sarà anche un piccolo autogiro, costruito dal comandante torinese Vignoli.
Seguiranno le evoluzioni di aviomodelli, gioielli in miniatura della tecnica aeronautica, a volo libero o radiocomandati. Poi sul campo cominceranno ad aprirsi i candidi ombrelloni del paracadutisti. Sono previsti due lanci: il primo,
con apertura automatica, da 600 metri da parte dí quindici elementi, il secondo, con apertura ritardata, da 51 mila metri con la partecipazione di diciotto paracadutisti. Il pezzo forte dall’esibizione di questi ardimentosi sarà comunque costituito dalla « bomba umana »: una vertiginosa discesa dei sette componenti la « pattuglia tricolore » i quali rimarranno allacciati l’uno all’altro fino al momento In cui apriranno i paracadute.
Protagonisti degli altri « numeri » del denso programma della manifestazione saranno piloti d’acrobazia. Vignoll e l’astigiano Garberoglio daranno spettacolo con biplani Bucker, gli aerei che sembrano annullare gli effetti della gravità. Castagno e De Maria del centro di volo a vela dell’Aero Club Torino dimostreranno con gli alianti che i motori non sono indispensabili per tracciare le più audaci evoluzioni. Altre acrobazie saranno eseguite da elicotteri.
La parata aviatoria si concluderà con il carosello della Pattuglia acrobatica dell’Aeronautica. La formazione di Flat « G. 91 Pan » del cap. Cumin effettuerà il repertorio di evoluzioni ad alta velocità che l’hanno rosa famosa in tutto il mondo. Chiuderà la giostra del veloci aviogetti l’ormai celebre «bomba», la spettacolare ed emozionante figura che ancora due settimane fa ha fatto trattenere il respiro a mezzo milione di spettatori durante la « festa dell’aria » del Salone dell’Aeronautica di Parigi.
Acrobazie nel cielo tra pioggia e fulmini
Successo della manifestazione aviatoria
Anche alianti e paracadutisti hanno affrontato le impetuose folate di vento - Le perfette esibizioni dei nove aviogetti Fiat «G. 91 Pan»
da Stampa Sera, 5 – 6 luglio 1965, p. 2
Il tempo non è stato propizio alla manifestazione organizzata dall’Aero Club Torino al campo-volo «Edoardo Agnelli» all’Aeritalia. I capricci atmosferici non hanno tuttavia influito sul denso programma della giornata, l’hanno anzi reso più emozionante.
Il carosello si è aperto con la sfilata della flottiglia degli apparecchi dell’Aero Club quando il cielo era ancora terso. Sono seguiti il lancio di un primo grappolo di paracadutisti, tra cui la giovane Marina Gola e Fiorella Nebbia, il « decano » Vittorio Arzenati di 45 anni al suo 100° balzo nel vuoto, e l’esibizione acrobatica degli aviomodelli dl Antonio Bellocchio e Luigi Baldi, comandati a distanza non radlocomandi simili a quelli che guidano i missili.
Il vento e la pioggia sono comparsi dopo le manovre dell’elicottero Agusta-Bell dal maresciallo Cassano. Giorgio Novaro ha sfidato le raffiche con un paracadute « Lisi » ad apertura regolabile, distendendo in modo completo la bianca calotta a una ventina dl metri dal suolo. Anche gli istruttori Castagno e De Maria hanno affrontato il maltempo con i loro fragili alianti; non da meno sono stati il comandante Vignoli e Garberuglio (di professione dentista), che si sono arrampicati in cielo con i biplani Bucker da alta acrobazia al culmine del temporale, tra fulmini, tuoni e pioggia scrosciante.
Altri manipoli di paracadutisti si sono lanciati da quote sempre più alte, ritardando via via l’apertura dagli ombrelloni. Alcuni come l’asso Paride Nova hanno raggiunto in cadula libera la velocita dl oltre 250 chilometri orari, per impedire che il vento li sospingesse lontano. Ma quattro sono finiti fuori campo, prendendo terra incolumi in mezzo a una mandria di mucche al pascolo.
Le nubi si sono diradate sul finire della parata. La pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare levatasi in voto da Caselle ha potuto così concluderla con il suo sempre avvincente repertorio. I nove aviogetti Fiat « G.91 Pan » del capitano Cumin hanno offerto uno spettacolo di precisione ed eleganza che ha suscitato l’entusiasmo della folla non solo del campo, ma anche della città. Durante l’inseguirsi per dare nuova forma alle squadriglia, le « Frecce tricolori » sono infatti passate più volte su Torino.



