Il pilota è rimasto ucciso sul colpo
da Corriere della sera, 31 agosto 1961, p . 2
Udine, 30 agosto notte.
Un « F. 86 E.» della pattuglia acrobatica nazionale pilotato dal sottotenente Mauro Venturini di 23 anni da Roma, stamane alle 12, durante una esercitazione di alta acrobazia nel cielo della base aerea di Rivolto, per cause non ancora accertate, è precipitato sulla pista del campo stesso, fracassandosi e successivamente esplodendo e incendiandosi.
Il giovane pilota, che non è riuscito a catapultalsi con il seggiolino è rimasto ucciso sul colpo: i suoi resti sono stati carbonizzati. A nulla é valso il pronto intervento del mezzi di soccorso del campo.
da Renato Rocchi, Storia del volo acrobatico – La meravigliosa avventura, vol. 3°, Aviani editore
Poco più di una settimana dopo, Squarcina riproponeva una sua formula di allenamento, che consisteva nel dare ad ogni pilota, dal decollo, un tempo di dieci primi in volo individuale, sul campo, a “briglie sciolte”, con la raccomandazione di dichiarare la figura prima di impostarla, dando modo a Squarcina di seguirla, se del caso di correggerla e di dare il suo sacrosanto consiglio.
Questi allenamenti servivano a dare al pilota la sicurezza e la padronanza del “mezzo”.
Ultimo della prova era Venturini.
Mi dice Squarcina: “… era appena decollato Venturini, quando mi chiamarono urgentemente al Comando per una comunicazione telefonica dallo Stato Maggiore… e lasciai il microfono a Ferri, il pilota più qualificato, anche nella veste di “suggeritore”… ero al Comando… la sirena d’allarme della torre di controllo mi agghiacciò!… Cosa poteva essere successo?… Venturini era entrato per un “tonneau” basso, 20-30 piedi… al momento della rotazione Ferri gli disse: “gira”… Venturini capì “tira”… mise il muso andò in perdita di velocità e spiattellò sulla pista, lasciando sull’asfalto il tricolore del sotto-ala”.
Addio caro ragazzo!
A fianco, la foto del monumento ad Arpino (FR) dedicato a Caduti dell’Aria e che ricorda anche Mauro Venturini

Ciao. Ho notato una discrepanza. Venturini non era capitano bensì sottotenente. Impossibile essere capitano a 23 anni. Chissà perché le rare notizie e i vari libri lo riportano come capitano. Grazie sempre a Claudio per l’immenso contenuto che ci ha messo a disposizione. Gran bel lavoro, complimenti e grazie sempre. Ad maiora.
Grazie Diego per l’apprezzamento!!!