L'incidente durante un esercizio di alta acrobazia • il coraggioso aviatore riesce a impedire una più grave tragedia

da L’Unità, 28 maggio 1979, pag. 5

LONDRA – Un aereo militare italiano appartenente alla squadra delle « Frecce tricolori » è precipitalo ieri nel corso della « festa dell’aria » a Mildenhall (Suffolk). Il pilota è morto sul colpo.
L’aereo, un caccia monoposto a reazione « FIAT G-91 », è precipitato nei pressi del villaggio di Eriswell, a circa cinque chilometri a nord-est di Mildenhall. L’incidente è avvenuto mentre la formazione, composta da otto aerei stava compiendo alcuni esercizi di alta acrobazia.
Il pilota morto nell’incidente è il capitano Pier Gianni Petri, sposato, padre di una bambina di otto mesi. Aveva 28 anni e da sei anni circa faceva parte della pattuglia acrobatica nazionale (PAN) « Frecce tricolori » dell’Aeronautica militare italiana. Era il « numero due » della squadra. La « festa dell’aria » era stata organizzata dalla USAF (l’aeronautica statunitense) nella base della Royal Air Force di Mildenhall in occasione del trentesimo anniversario delia NATO. I parenti di Pier Gianni Petri sono stati informati della sciagura.
Stando a testimoni oculari, il pilota è riuscito coraggiosamente ad evitare che l’aereo precipitasse su un’area di parcheggio per roulottes distante una cinquantina di metri. Il caccia stava apprestandosi ad atterrare insieme agli altri sette componenti la squadriglia italiana dopo l’esibizione, durata venti minuti, quando si è schiantato al suolo incendiandosi.
« Penso che il pilota si sia comportato da eroe — ha detto un testimone — c’erano non meno di duecento persone nella zona delle roulottes e sono convinto che il pilota abbia deliberatamente voluto evitare di provocare una  catastrofe sfruttando fino all’ultimo la sua abilità ».
Stando alle prime notizie, l’aereo ha urtato un albero in fase di atterraggio ed è rimbalzato più volte prima di rimanere avvolto dalle fiamme. Il corpo del pilota è stato ritrovato ancora al posto di guida. Si tratta della prima tragedia nella storia dello show aereo di Mildenhall che fu inaugurato quattro anni fa.

Foto: 1 e 2 di Colin Cooke Photo – 3 di Colin Smedley – 4 di Martin Pole

1 commento

  1. Ero un bambino quando lessi dell’eroismo del CAP. Piergianni Petri su un succinto articolo di giornale. Lo ritagliai e con altri articoli di giornali che parlavano di aeronautica, realizzai il mio diario segreto. Avevo solo pochi anni e quel diario mi segui fino al raggiungimento della laurea in ingegneria aeronautica.
    Non ho mai dimenticato il mio eroe, il capitano che salvò centinaia di persone schiantandosi volutamente con il suo aereo. Era padre solo da pochi mesi di una bellissima bambina che teneva in braccio nella mia foto di giornale. Oggi sono padre di un bellissimo bambino che ama volare. Nelle favole serali, ho sempre sostituito i nobili cavalieri dell’immaginario Collettivo con piloti eroi di pochi che, ancora si riescono ad emozionare guardando il cielo.
    Ciao Piegianni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.