Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026

Il presidente Saragat in Friuli accolto con festose manifestazioni

La visita ufficiale del capo dello stato nel centenario dell'unione alla madrepatria

Dall'aeroporto di Rivolto a Udine una fitta folla ha tributato il più caloroso saluto all'illustre ospite - Spettacolare omaggio degli acrobati del cielo - Cordiale incontro con le autorità regionali e provinciali in Prefettura - Il programma del lungo giro

di Marco Cadelli
da Il Piccolo, 20 ottobre 1966, p. 1

DAL NOSTRO INVIATO Udine, 19

Sguardi tesi nel cielo di Rivolto in attesa dell’aereo Presidenziale; anche a cogliere i buoni auspici del sole, finalmente, e puntuale, giunto a squarciare grigiore delle trascorse giornate piene di Pioggia. Ancora nelle prime ore del pomeriggio pareva che l’inclemenza del tempo volesse frustrare la lunga attesa e la fervida preparazione di questa visita del Presidente della Repubblica al Friuli e all’Isontino per la solenne conclusione delle manifestazioni celebrative del centenario dell’unione del Friuli all’Italia.

Attesa e preparazione che mobilitano tutti, dal Livenza all’Isonzo, per conferire all’incontro con il Capo dello Stato il duplice significato dell’esaltazione di un secolo di vita italiana in queste terre e di affermazione dello anelito per un crescente sviluppo operoso, nel progresso sociale e civile della Patria. Se ne sono fatti interpreti particolarmente i Sindaci di tutta la Regione nei manifesti tricolori che salutano l’on. Saragat e gli esprimono gratitudine per il contatto diretto che in questa felice occasione il Presidente avrà, con i più piccoli centri, nelle intense quattro giornate Friuli che ha voluto dedicare al Friuli – Venezia Giulia.

Dal cielo è giunto all’on. Saragat anche il prime fragoroso saluto: quello della famosa pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare, esibitasi nelle sue audaci evoluzioni.

L’aereo presidenziale – che dal cielo di Treviso a quello di Udine era stato scortato dal 2.o Stormo caccia – sceso a Rivolto alle 16.42, con anticipo sul programma, aveva appena terminato il rullaggio; l’on. Saragat ne era sceso, accolto dal generale Remondino, Capo di S.M. dell’Aeronautica, e aveva raggiunto una tribunetta, dove erano convenute le maggiori autorità regionali: il Presidente della Regione, dott. Berzanti, il Commissario di Governo, Prefetto Cappellini, il Prefetto di Udine, dott. Bevivino, il Sindaco di Codroipo, Cengherle, e l’on. Pelizzo. Il Capo dello Stato era accompagnato dal segretario generale della presidenza della Repubblica avv. Picea, dal consigliere militare ammiraglio Spigai e dal capo della segreteria particolare e del servizio stampa Ministro plenipotenziario Staderini. L’aereo presidenziale era partito alle 15.20 da Ciampino; a salutare il Presidente era all’aeroporto il Presidente del Consiglio on. Moro.

Dal vicino limite del campo provenivano gli applausi di una piccola folla raccoltasi per assistere all’arrivo del Presidente, ed ecco il tonante apparire delle «Frecce tricolori». È stato un susseguirsi di passaggi radenti, di impressionanti impennate e infine la «bomba», eseguita da nove reattori G. 91 PAN e da un G. 91 «solista», con una caduta a piombo verso il suolo da duemila metri d’altezza e a mille chilometri di velocità, tutti insieme per aprirsi poi a ventaglio solo a breve distanza da terra. Gli aerei della pattuglia acrobatica sono infine atterrati a gruppi di tre per volta, frenando la corsa a terra mediante paracadute tricolori. Uno spettacolo che ha reso famosa nel mondo la pattuglia del ten. col. Di Lollo, e per il quale l’on. Saragat ha espresso la più viva ammirazione, congratulandosi, al termine dell’esibizione, con gli ardimentosi piloti.

Poi la folla. Il Friuli ha porto il benvenuto a Saragat con il calore dl una grande folla che ha fatto ala al passaggio del corteo presidenziale lungo tutto percorso da Rivolto a Udine. Dinanzi ai numerosi stabilimenti, alle medie e piccole industrie, che si allineano l’una vicina alla altra quale espressione concreta e della capacità creativa di questa gente, le maestranze hanno calorosamente salutato il Capo dello Stato.

Il corteo presidenziale ha quindi percorso !e strade di Udine tra due fitte ali di gente: scolaretti, operai, rappresentanti di organizzazioni d’Arma e combattentistiche, prime tra le quali quella degli alpini in congedo, e la grande, festante massa della cittadinanza. In via Piave, appena sceso dalla vettura, il Presidente è stato circondato da centinaia di cittadini: Saragat ha sostato tra folla, stringendo le molte mani che gli si protendevano e rispondendo ai saluti e agli applausi con parole di ringraziamento e di affettuosa cordialità. […]

Udine – Il Presidente della Repubblica appena sceso dall’aeroplano sulla pista di Rivolto

Messaggi di Saragat alle autorità del Friuli

da Corriere della Sera, 23 ottobre 1966, p. 2

Roma 22 ottobre, notte.

II presidente della Repubblica, conclusa la sua visita in Friuli, è rientrato a Roma in aereo, proveniente da Rivolto.

Al suo rientro, ha inviato al dottor Alfredo Berzanti, presidente della giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia, il seguente telegramma: « Nel lasciare la regione del Friuli-Venezia Giulia porto con me il più gradito ricordo della mia visita a codeste nobili terre, cosi legate ai destini dell’Italia e alla sua unità democratica. Memore delle affettuose accoglienze ricevute, esprimo il mio grato compiacimento alle cittadinanze, alle civiche amministrazioni e alle autorità tutte della regione, a ognuno e a tutti inviando il mio cordiale beneaugurante saluto ».

Il Capo dello Stato ha inviato telegrammi di compiacimento e di ringraziamento per le accoglienze ricevute al professor Luigi Burtulo, presidente dell’amministrazione di Udine; al dottor Bruno Chientaroli, presidente dell’amministrazione provinciale di Gorizia; a Libero Martinis, presidente della comunità carnica, e ai sindaci di Udine, Gorizia, Osoppo, Tolmezzo, Cividale, Pordenone, Torviscosa, Aquileia, Monfalcone, Cormons e Romans d’Isonzo.

Saragat ha mandato un messaggio di compiacimento anche al capo di stato maggiore dell’aeronautica, generale Aldo Remondino. per l’efficienza dimostrata dai componenti della pattuglia acrobatica, durante la manifestazione svoltasi a Rivolto.

da Renato Rocchi, La splendida avventura – La storia del volo acrobatico, vol. 3°, p. 90

■ 19 ottobre – aerobase Rivolto
• Visita Presidente della Repubblica – On. Giuseppe Saragat -per partecipare alla cerimonia per la celebrazione del Centenario dell’unione del Friuli all’Italia;
• programma le “Frecce Tricolori” presentavano l'”Alto ridotto di 9 G.91″ con “bomba” e inserimento del “solista”.
• nota: dopo il volo, la presentazione dei piloti. L’On. Saragat si soffermò per congratularsi particolarmente con il “leader” – il Cap. Vittorio Cumin – e osservò “ma a questa età, fa ancora questi lavori!”

Ed era il 1966. Oggi, e sono passati 24 anni, Vittorio Cumin tira ancora “loopings” e “tonneaux”, e con tanta umiltà, da “fanalino”, in un team di tutto rispetto: le “Alpi Eagles” la prima pattuglia acrobatlca civile costituita in Italia. E lo fa per passione, per respirare aria pulita, perché per Vittorio Cumin il volo è vita.

da Roberto Bassi, Il destino in una stella, 2019, pp. 93 – 94

Il 19 ottobre 1966, iI Presidente della Repubblica, On. Giuseppe Saragat, atterra a Rivolto per quella che sarà una visita di tre giorni in Regione. Le Frecce Tricolori gli rendono subito omaggio.

Purtroppo, a causa delle condizioni meteo non ottimali, sono costrette ad un programma alto-ridotto.

A volare sono: Cap. Cumin (leader), Ten. Ferrazzutti (primo di sinistra), Serg. Magg. Linguini (primo di destra), Serg. Magg. Purpura ( secondo di sinistra), Cap. Schievano (secondo di destra), M.llo Antìcolì (primo fanalino), Serg. Magg. Meacci (terzo di sinistra), Cap. Zanazzo (terzo di destra), M.Ilo Bonollo (secondo fanalino) e il Cap. Danilo Franzoi (solista).

Anche questa volta il Ten. Jansa è relegato a terra e segue il volo dalla “biga” rubando il mestiere, dai suoi colleghi più esperti, con gli occhi.

Rivolto, 19 ottobre 1966. Le Frecce Tricolori rendono omaggio aI Presidente della Repubblica, On. Giuseppe Saragat, dedicandogli un’esibizione. Valentino Jansa segue i suoi compagni di volo dalla “biga” e si unisce a loro per la foto ricordo. Da sinistra in piedi: Ten. Renato Ferrazzutti, Serg. Magg. Pietro Purpura, Serg. Magg. Luigi Linguini, M.Ilo Giancarlo Bonollo, Ten. Col. Roberto Di Lollo, Gen. S.A. Aldo Remondino, On. Giuseppe Saragat, Cap. Vittorio Cumin, Ten. Valentino Jansa, Serg. Magg. Massimo Montanari (seminascosto), Cap. Giampaolo Schievano. Accosciati da sinistra: Cap. Giambattista Zanazzo, Serg. Magg. Ferdinando Meacci, Cap. Danilo Franzoi, Cap. Vittorio Zardo e M.llo Ennio Antìcoli (Foto Ennio Anticoli)

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