Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2021

«Maschere d'argento»: Lea Massari, Stefania Sandrelll, Bramieri, Scaparro, Scaccia, Ruggero Orlando, Grillo, Anne•Sophie•Mutter, «Frecce tricolori»

di Renato Palazzi
da Corriere della sera, 21 settembre 1980, p. 21

DAL NOSTRO INVIATO SPECIALE
CAMPIONE D’ITALIA — Le «Maschere d’argento» per il 1980, trentacinquesimo anniversario di questo prestigioso premio, sono state assegnate ieri al Casinò di Campione nel corso di un «gala» presentato da Luca Liguori e da Adriana Retacchi, prima speaker di sesso femminile del TG1 dove appare nell’edizione della notte. L’elenco dei premiati ha visto in testa Rudolf Nureiev, cui è stata assegnata la «Maschera d’oro» per avere «conquistato al balletto intere generazioni, e soprattutto i giovani». Nureiev, come al sa, è impegnato in questi giorni alla Scala con le prove del Don Chisciotte (la cui attesa «prima» di martedì prossimo è in forse a causa delle agitazioni sindacali annunciate in teatro ieri).

Le «Maschere d’argento» sono toccate a Lea Massari per lo sceneggiato televisivo Quaderno proibito dl Alba de Cespedes, a Gino Brarnieri per i suoi meriti comici, a Stefania Sandrelli per Ia lunga militanza cinematografica, a Maurizio Scaparro per il Carnevale del Teatro di Venezia, a Mario Sistina per il suo lavoro d’attore, a Katia Ricciarelli per la lirica, a Ruggero Orlando per l’informazione televisiva, a Beppe Grillo per il cabaret, alla violinista Anne-Sophie Mutter, concertista di fama a soli 17 anni, al Teatro Statine e alla Pattuglia acrobatica delle «frecce tricolori» dell’aeronautica, per la fedeltà a un ideale sportivo nel momento In cui i valori dello sport in altri campi sembrano un po’ in declino.

Tutti soddisfatti, ovviamente, e premiati, soIo Stefania Sandrelli era un po’ nervosa, prima, perché temeva di trovarsi, come in occasione di altri premi, «in situazioni imberazzanti». L’attrice ha recentemente interpretato Desideria, da poco sugli schermi italiani. «Sono contenta di averlo fatto — ha detto — anche se è stata una scelta difficile, perché c’erano delle prevenzioni, è stato un libro discusso e poco amato».

«Sui premi — ci ha detto Lea Massari — ho le mie idee, ma questo è un premio che ml soddisfa perché è stato particolarmente faticato, ci ho passato sopra cinque mesi». Per ritirarlo a Campione, l’attrice ha dovuto chiedere un giorno di permesso sul sei del film che sta girando in Francia con Laurent Terzieff e Gérard Blain, La flamboeuse della regista Rubel Wainberg: è la storia di una signora borghese non più giovanissima, che nel vuoto della sua vita scopre all’Improvviso il gioco nei bistrot e finisce col perdere tutto, anche la famiglia.

Maurizio Scaparro, che per arrivare a Campione ha dovuto interrompere le prove del Revisore di Gogol, Io spettacolo che sta allestendo, riceve per il suo Carnevale il secondo premio in pochi giorni, dopo quello della critica a Mondello. «Ovviamente questa pioggia di consensi ml fa piacere — ci ha dichiarato — anche se vedo il pericolo di una voluta ripetizione di questo Carnevale del teatro che lo considero, almeno per quello che è stato l’anno scorso, un evento irripetibile».

Dopo l’exploit teatrale-marinaresca dl Dubrovnik, tra l’altro, Scaparro sta progettando di portare il «Teatro del mondo» in America, non per mare, ovviamente, ma su un aereo, smontato.

Mario Scaccia, che aveva già ricevuto una «Maschera» nel ’72. è contento perché ritiene questo premio «uno dei più simpatici, e anche dei più seri». L’attore racconta che a Natale uscirà un libro strenna di cui è l’autore, una quarantina di celebri poesie, da Cavalcanti al Manzoni, a Sandro Penna, riscritte ironicamente in chiave di satira dell’ambiente teatrale.

In mattinata, al comune di Campione, era stato commemorato il drammaturgo Diego Fabbri, scomparso questa estate, che della commissione che assegna le «Maschere d’argento» era stato per lungo tempo il presidente. Fabbri è stato ricordato affettuosamente da Paolo Grassi e del sottosegretario allo spettacolo Gargano.

Una maschera tutta d'oro per Nureyev

Per aver conquistato al balletto intere generazioni e soprattutto i giovani. Gli altri vincitori

da RadioCorriere, n° 42, 1980, p. 64

La trentacinquesima edizione del premio « Maschere d’argento », che si tiene ogni anno nei saloni del Casinò di Campione d’Italia, ha visto come trionfatore e protagonista della serata conclusiva (sabato 20 settembre) il ballerino-coreografo russo Rudolf Nureyev. A lui la giuria ha as-segnato a « Maschera d’oro 175 per aver « conquistato ai balletto intere generazioni e soprattutto i giovani ».

Le Maschere d’argento sono state poi consegnate ad artisti e beniamini del pubblico televisivo, come Lea Massari per l’interpretazione di Quaderno proibito, lo sceneggiato TV tratto dall’omonimo romanzo di Alba De Cespedes; il comico Gino Bramieri; Stefania Sandrelli, tornata al recente al successo cinematografico col film di Ettore Scola La terrazza; Maurizio Scaparro, direttore della sezione teatro alla Biennale di Venezia, regista e ideatore del Carnevale di teatro di Venezia e del singolare « barcone » che si chiama « Teatro del Mondo »; Marío Scaccia, attore e regista teatrale, alla sua seconda maschera; il soprano Katia Ricciarelli, per la costante affermazione nel mondo della lirica: Ruggero Orlando, per l’informazione televisiva; il comico Beppe Grillo per il cabaret; la giovanissima violinista Anne Sophie Mutter, che ad appena 17 anni si è già conquistata una fama internazionale per le sue esecuzioni; infine, con un encomio speciale, una maschera è andata anche alla Pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare, le famose « Frecce tricolori ».

La giornata di questa edizione si era aperta con una commemorazione, fatta da Paolo Grassi (ex presidente della Rai), del drammaturgo Diego Fabbri, scomparso questa estate, che fu per diversi anni presidente della giuria.

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