Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2021

di Giuseppe Cordioli
da Messaggero Veneto, 26 gennaio 2021

CODROIPO. La notizia dell’improvvisa scomparsa di Nella Bin (per tutti “Nelli”), 73 anni, ha raggiunto i piloti, gli ex piloti e tutti gli avieri della base dell’Aeronautica militare di Rivolto creando sgomento e dolore.

Era considerata come un “mamma” da coloro che hanno avuto modo di conoscerla: per oltre quaranta armi ha lavorato all’interno del Circolo ufficiali, prima, e poi nella mensa unica servendo ai tavoli. Una figura femminile, anzi l’unica donna per molti anni prima che l’Arma azzurra aprisse il reclutamento anche al gentil sesso, talvolta autoritaria e altre volte con atteggiamento di comprensione e, appunto, materno.

Praticamente era arrivata alla base non appena avevano costituito le Frecce tricolori, che hanno festeggiato i sessantanni e di questi una quarantina con “Nelli”, quotidianamente a servire ai tavoli.

Molti gli aneddoti che raccontano i “top gun”, a partire dagli scappellotti che ricevevano se accidentalmente macchiavano le tovaglie candide dei tavoli del Circolo ufficiali. La simpatia e la grande umanità di “Nelli” le permetteva questo e altro.

Ma in particolare lei aveva sempre una parola di conforto per gli ultimi arrivati, che talvolta erano preoccupati per l’inserimento nella squadra. Bastava una sua parola, una carezza, un sorriso e tutto passava: proprio come sa fare una mamma/chioccia.

Per far comprendere meglio chi fosse “Nelli” basta sfogliare l’album dei ricordi: i piloti della Pattuglia acrobatica nazionale si autotassavano per sostenere le spese e si facevano accompagnare da Nelli anche nelle trasferte all’estero. Così aveva potuto seguire le esibizioni della Pan in Belgio o a Malta, e in molte altre nazioni.

Non appena la notizia della sua morte si è diffusa è scattato il tam tam, un giro di telefonate tra ex comandanti, solisti, piloti. Ognuno di loro aveva un aneddoto da raccontare per tentare di alleggerire il dolore per la scomparsa di”Nelli”.

Un ex solista racconta: «La volta che mi scoppiò una gomma in atterraggio, me ne fece trovare un pezzo con il sugo in mensa». Un modo singolare per sdrammatizzare, ricordandola con il sorriso, quello che aveva sempre stampato lei sul suo viso di donna friulana autentica.

I funerali saranno celebrati domani, giovedì, alle 15 nella chiesa parrocchiale di Beano.

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Foto di Massimo Rampoldi

In ricordo di NELLI

di Gen. B.A. UMBERTO ROSSI
da “Circolo della PAN” – Notiziario riservato ai Soci del Circolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale, anno 23 – n° 41 – 1/03/2021 – pagg. 7

Era un giorno lontano,
Quando per accogliermi a Rivolto mi porgesti la tua mano.
Mi dicevan tutti “questo è il segno”,
anche tu fai ora parte del suo regno.
Coi segni della maschera sul mio viso,
Non mi facevi mancare mai il tuo sorriso.
E nonostante il sudore sulle nostre tute,
Ciascuno di noi era, solo e sempre, la tua “stelute”
Hai condiviso le nostre gioie ed emozioni,
Nei momenti belli ma anche in quelli tristi degli abbandoni.
Sempre generosa e con animo buono,
Ci richiamavi spesso per l’eccessivo frastuono.
Se poi qualcosa a volte ci mancava,
Con la nostra cara Nelutis una soluzione si trovava.
Ci sei stata accanto, mai intristita,
Nel momento più bello della nostra vita.
Una cosa è certa: in ogni luogo della base di Rivolto,
Impressa ovunque è l’immagine del tuo volto.
Rivolgendo oggi gli sguardi verso il cielo fin a soffrir di torcicollo,
Ti immaginiamo al fianco dei nostri amici e del nostro, grande, Di Lollo.
Restarâ par me che stele che il miô svol al â nudrît,
par che lûsi simpri biele su l’Italie e l’infinît.
Traduzione:
Resterà per me quella stella, che il mio volo ha nutrito,
perché illumini sempre bella sull’Italia e l’infinito”.

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