Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2026
Dov'è nato ...?
Con questo articolo numero 1000, andiamo sulle curiosità: in questa pagina, troverete le città che hanno dato i natali ai piloti che hanno fatto parte delle Frecce Tricolori, suddivisi per regioni.
La fonte dei dati sono le varie brochure della Pattuglia Acrobatica, tranne per gli anni 1961, 1962 e 1963 nei quali tale “gadget” non veniva ancora fatto.
Calabria
Vito Posca > Lamezia Terme (CZ)
Campania
Mario Ferrante > Caserta
Pasqualino Gorga > Perdifumo (SA)
Leonardo Leo > Pompei (NA)
Luigi Lorenzetti > Caserta
Alberto Moretti > Casagiove (CE)
Massimiliano Salvatore > Benevento
Emilia Romagna
Emanuele Bernuzzi > Montecchio Emilia (RE)
Antonio Ferri > Bologna
Rolando Goldoni > Spilamberto (MO)
Giovanni Liverani > Forlì (FC)
Dimitri Marzaroli > Ponte dell’Olio (PC)
Massimo Montanari > Modigliana (FC)
Friuli Venezia Giulia
Ennio Anticoli > Udine
Rudy Barassi > Udine
Giuseppe Bernardis > Porcia (PN)
Fabio Brovedani > Trieste
Piercarlo Ciacchi > Trieste
Vittorio Cumin > Romans d’Isonzo (GO)
Oscar Dal Do’ > San Daniele del Friuli (UD)
Flavio Danielis > Palmanova (UD)
Gabriele De Podestà > Sappada (UD – in prov. di BL all’epoca)
Renato Ferrazzutti > Magnano in Riviera (UD)
Marco Lant > Udine
Giuseppe Liva > Cervignano del Friuli (UD)
Alfio Mazzoccoli > Tolmezzo (UD)
Piergianni Petri > Sammardenchia di Pozzuolo (UD)
Alessandro Pettarin > Farra d’Isonzo (GO)
Nunzio Ruggiero > Codroipo (UD)
Emanuele Savani > Pordenone
Pierangelo Semproniel > Pordenone
Bruno Vianello > Udine
Stefano Vit > San Vito al Tagliamento (PN)
Valentino Jansa > Trieste
Lazio
Giovanni Adamini > Roma
Fabio Capodanno > Roma
Stefano Centioni > Roma
Eugenio Colucci > Città Ducale (RI)
Federico De Cecco > Roma
Maurizio De Rinaldis > Roma
Simone Fanfarillo > Roma
Luca Galli > Amatrice (RI)
Stefano Imparato > Roma
Luigi Linguini > Roma
Giampaolo Miniscalco > Roma
Simone Pagliani > Roma
Ettore Papa > Cassino (FR)
Augusto Petrini > Roma
Andrea Rossi > Roma
Carlo Sabbatini > Roma
Jan Slangen > Roma
Mario Venturini > Roma
Antonino Vivona > Roma
Liguria
Filippo Barbero > Albenga (SV)
Stefano Giovannelli > La Spezia
Gianpietro Gropplero > Genova
Giordano Senesi > La Spezia
Alessandro Sommariva > Genova
Massimo Tammaro > Savona
Gianluigi Zanovello > La Spezia
Lombardia
Andrea Braga > Milano
Mirco Caffelli > Viadana (MN)
Tommaso Calogeri > Monza (MB)
Davide Capponi > Gallarate (VA)
Giuseppe Andrea Coggiola > Milano
Maurizio Guzzetti > Venegono Inf. (VA)
Gian Battista Molinaro > Varese
Luca Pozzani > Monza (MB)
Paolo Tarantino > Milano
Roberto Valoti > Bergamo
Marche
Luca Battistoni > Fano (PU)
Claudio Caruso > Pesaro (PU)
Elio Palanca > S. Benedetto del Tronto (AP)
Stefano Rosa > Senigallia (AN)
Sandro Santilli > Osimo (AN)
Piemonte
Giorgio Alessio > Alessandria
Paolo Barberis > Torino
Angelo Boscolo > Santhià (VC)
Simone Cavelli > Asti
Urbano Floreani > Torino
Angelo Gays > Valperga (TO)
Alessio Ghersi > Domodossola (VCO)
John Miglio > Torino (nato a Nairobi)
Franco Paolo Marocco > Pinerolo (TO)
Franco Panario > Torino
Diego Raineri > Novara
Giancarlo Sburlati > Novara
Puglia
Gaetano Farina > Francavilla Fontana (BR)
Umberto Rossi > Bari
Sardegna
Antonio Gallus > Selargius (CA)
Franco Pisano > Sassari
Vincenzo Soddu > Nuoro (?)
Sicilia
Ivo Nutarelli > Palermo
Pietro Purpura > Palermo
Pierluigi Raspa > Messina
Massimo Raffaello Scala > Milazzo (ME)
Francesco Tricomi > Catania
Toscana
Fernando Barbini > Centoia di Cortona (AR)
Andrea Boiardi > Abbadia S. Salvatore (SI)
Roberto Di Lollo > Livorno
Alessandro Fiaschi > Siena
Ferdinando Meacci > Montepulciano (SI)
Mario Naldini > Firenze
Dario Paoli > Viareggio (LU)
Sergio Valori > Sansepolcro (AR)
Trentino Alto Adige
Gianfranco Giardini > Bolzano
Pierluigi Fiore > Trento
Danilo Franzoi > Mezzolombardo (TN)
Vigilio Gheser > Trento
Norbert Walzl > Merano (BZ)
Alessandro Zanotelli > Trento
Umbria
Marco Zoppitelli > Perugia
Veneto
Piergiorgio Accorsi > Verona
Giancarlo Bonollo > Mira (VE)
Mattia Bortoluzzi > Belluno
Graziano Carrer > Musile di Piave (VE)
Raffaele D’Andretta > Bassano del Grappa (VI)
Andrea Di Pauli > Verona (nato a Innsbruck)
Assenzio Gaddoni > Bergantino (RO)
Fabio Martin > Treviso
Stefano Miotto > Verona
Giovanni Morello > Noventa Vicentina (VI)
Gianni Pinato > Padova (?)
Ivano Poffe > Boscochiesanuova (VR)
Corrado Salvi > Conegliano (TV)
Giampaolo Schievano > Vicenza
Mario Squarcina > Padova
Eddo Turra > Piazzola sul Brenta (PD)
Giambattista Zanazzo > Breganze (VI)
Giulio Zanlungo > Conegliano (TV)
Vittorio Zardo > Bolzano Vicentino (VI)
dal notiziario del Circolo della PAN, n° 51, marzo 2026, pp. 7 – 9
Il Friuli Venezia Giulia è, di gran lunga, la regione più rappresentata.
Non sorprende: la base delle Frecce Tricolori è a Rivolto (UD), e molti piloti provengono proprio dalla provincia di Udine.
È quasi un “vivaio naturale” della pattuglia.
Roma domina tra le città
La città con il maggior numero di piloti nati nello stesso luogo è Roma, con una lunga lista di aviatori provenienti dalla capitale.
Un dato interessante, considerando che la PAN è basata molto lontano dal Lazio.
Due piloti nati all’estero
John Miglio nato a Nairobi (Kenya) e cresciuto a Torino dove si è trasferito all’età di sei anni.
Andrea Di Pauli nato a Innsbruck che a nove anni, dopo la 3^ elementare, ha continuato gli studi in Italia all’O.N.F.A. a Loreto in quanto ‘orfano’ del Cap. Pil. Raimondo Di Pauli: pilota da caccia italiano durante la seconda guerra mondiale, attivo tra il 1940 e il 1943. È stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare e di due Medaglie di Bronzo al Valor Militare per il suo servizio, distinguendosi come asso dell’aviazione su aerei biplani (http://surfcity.kund.dalnet.se/italy_dipauli.htm).
Le regioni più prolifiche
Tutte le regioni italiane sono rappresentate tranne Valle d’Aosta e Molise; il quadro mostra una grande varietà geografica.
Città di nascita suddivise per regione, una distribuzione che evidenzia chiaramente i poli principali: Friuli Venezia Giulia (21), Lazio (19), Veneto (18).
L’Italia delle Frecce Tricolori è un mosaico di storie personali che attraversano l’intero Paese, dalle Alpi al Mediterraneo, ogni regione ha contribuito con almeno un volto, un accento, un percorso umano che si è intrecciato con la storia della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
Il cuore pulsante rimane il Nord Est: Friuli Venezia Giulia e Veneto formano un vero e proprio bacino naturale di piloti, complice la vicinanza con l’Aeroporto di Rivolto e una tradizione aeronautica radicata. Qui si concentra il numero più alto di città rappresentate, a testimonianza di un legame profondo tra territorio e pattuglia.
Accanto a questo nucleo, spiccano regioni come Lazio, che pur lontano da Rivolto offre un sorprendente numero di piloti, molti dei quali nati a Roma. Piemonte, Lombardia e Liguria completano l’arco nord occidentale, portando con sé una lunga tradizione di scuole di volo e reparti storici dell’Aeronautica Militare.
Il Centro Italia contribuisce con presenze significative: Toscana, Marche e Umbria aggiungono una varietà di storie e provenienze che arricchiscono ulteriormente il quadro. Il Sud e le isole – Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna – offrono un numero più contenuto ma non meno importante di piloti, spesso protagonisti di carriere brillanti e di ruoli chiave all’interno della formazione.
Nel complesso, la geografia delle Frecce Tricolori racconta un’Italia unita non solo dal tricolore che i velivoli tracciano nel cielo, ma anche dalle persone che, provenendo da luoghi diversi, condividono la stessa passione per il volo, la disciplina e il servizio al Paese.
“Un’Italia che vola unita”
Nel cielo tracciato dalle Frecce Tricolori si disegna un’Italia che supera confini e dialetti, unita dalla passione per il volo e dal senso del dovere. Ogni pilota porta con sé la voce della sua terra: dal silenzio austero delle Dolomiti friulane e venete al calore mediterraneo della Sicilia, dalle pianure lombarde ai borghi toscani, ogni città rappresentata è un frammento di identità nazionale.
Questa mappa di provenienze non è solo una statistica: è un racconto corale, un inno alla diversità che si fa squadra, alla disciplina che si fa spettacolo, alla patria che si fa cielo.
“Dove nasce il volo: l’Italia delle Frecce Tricolori”
Ogni scia nel cielo è una firma, ogni virata un saluto alla terra d’origine. Le Frecce Tricolori non sono solo piloti: sono figli di città, di dialetti, di storie diverse che si incontrano in volo.
Da Udine a Palermo, da Roma a Verona, da Trento a Bari: l’Italia intera ha contribuito a scrivere questa leggenda. Il tricolore che si apre nel cielo è il simbolo di un Paese che vola unito.
In memoria di tutti i piloti che hanno portato in alto il nome della propria terra, con orgoglio e disciplina.
Le radici del volo: la geografia umana delle Frecce Tricolori
La Pattuglia Acrobatica Nazionale è molto più di una formazione militare: è un racconto corale dell’Italia.
Ogni pilota porta con sé la voce della sua città natale, il profumo della sua terra, l’accento della sua infanzia.
Con oltre 150 piloti provenienti da tutte le regioni italiane, le Frecce Tricolori rappresentano un mosaico di provenienze che riflette la ricchezza culturale del Paese.
Il Friuli Venezia Giulia, sede della base di Rivolto, è il cuore pulsante, con il maggior numero di piloti e città rappresentate.
Il Veneto segue con una diffusione capillare, mentre Roma domina come città singola più rappresentata.
Ogni nome, ogni città, ogni regione è un tassello di questa storia. Una storia che continua a scriversi nel cielo, con eleganza, precisione e spirito di squadra.
Frecce Tricolori: un simbolo vivente dell’unità nazionale.
Le Frecce Tricolori sono l’espressione più alta di ciò che l’Italia può essere quando talento, disciplina e passione si incontrano.
Ogni pilota che ha indossato la tuta della PAN ha portato con sé la propria terra: il dialetto della sua infanzia, il paesaggio che lo ha cresciuto, la comunità che lo ha sostenuto.
Da Nord a Sud, da città grandi come Roma a borghi come Sammardenchia, ogni luogo ha contribuito a questa sinfonia di volo.
Il tricolore che si apre nel cielo non è solo uno spettacolo: è un messaggio, è la dimostrazione che l’Italia, nella sua diversità, può volare all’unisono.
Oggi, mentre ricordiamo i nomi e le città di chi ha fatto parte di questa leggenda, rendiamo omaggio a un ideale: quello di un Paese che sa unirsi, elevarsi, e guardare lontano.
Grazie a tutti i piloti. Grazie all’Italia che vola.


