Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2026

testo da aeromedia.it [ fonte ]

3 luglio [?] – aerobase Aviano: “Open House”
Organizzazione: 40th Tactical Group U.S.A.F. Aviano
Alla presenza di oltre mezzo milione di spettatori, il 7 luglio 1996 si è svolta la manifestazione “Ali su Aviano”, organizzata congiuntamente dall’USAF e dalla 1ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare.
Oltre 100 velivoli hanno preso parte a quello che è stato il più grande evento aeronautico svoltosi in Italia negli ultimi anni, sia per la quantità che per la qualità degli aeroplani ed elicotteri presentati sia a terra che in volo. Essi provenivano dai ranghi delle forze aeree delle seguenti nazioni: Canada, Repubblica Ceca, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Stati Uniti, Yugoslavia.
A parte la mancata partecipazione di un Northrop B-2, l’air show di Aviano ha portato per la prima volta in Italia un Lockheed-Martin F-117A “Nighthawk” e un MiG 21.

(foto sono state gentilmente concesse da Marco Zara e Renzo Bin)

da Renato Rocchi, La meravigliosa avventura, vol. 4°, Udine, 2000, p. 140

■ 7 luglio – aerobase AVIANO
“Ali su Aviano 96”
● organizzazione: 31.st Fighter Wing – Aviano
● rischieramento: aerobase Aviano

Con la mente si va alle indimenticabili OPEN DAY e OPEN HOUSE di Aviano. Un appuntamento tanto atteso non soltanto dai “fan” italiani ma anche dell’Europa Orientale.
Ben tornato “Aviano Air Display”.

Apro con la lettera-aperta del Comandante il 31.st Fighter Wing indirizzata alla “locale comunità” ospitante. Una lettera che va meditata con attenzione.

A nome del 31st Fighter Wing, Vi do il benvenuto ad “Ali su Aviano 1996” – la manifestazione aerea organizzata congiuntamente dall’Aeronautica Militare ltaliana nostra ospitante e dall’Aeronautica Militare Americana in Europa (USAFE). “Ali su Aviano” ci dà l’opportunità di ringraziare la locale comunità ospitante per il suo continuo supporto, grazie al quale, abbiamo ottemperato ed eccelso in tutte le missioni che la NATO ci ha assegnato in questi anni, incluse le operazioni della Deny Flight, Deliberate Force e Joint Endeavor.

Questa 22a manifestazione aerea, la prima in 10 anni di Aviano, si propone di esibire al pubblico un piacevole assortimento di velivoli e mostre statiche, nonchè esibizioni in volo da parte dei velivoli provenienti da circa 15 Paesi.

Le mostre statiche sono state diversificate al fine di far conoscere nel migliore dei modi la tecnologia aeronautica ed i sistemi d’armamento utilizzati nel teatro della NATO.

La manifestazione aerea offrirà la possibilità di dimostrare la capacità di ogni Paese, dai velivoli supersonici come l’F-16, rinomati in tutto il mondo e schierati qui alla base di Aviano, alle acrobazie aeree che la Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori” ha sempre saputo esprimere ad altissimi livelli in più di 35 anni. In questa magnifica giornata desideriamo che possiate assistere direttamente ad una rassegna di velivoli presenti a terra o in volo facenti parte il nostro comune programma di difesa. Vi prego di considerarVi come a casa Vostra e che possiate divertirVi nello spirito della fratellanza internazionale.

Charles F. Wald
Brig. Gen. U.S. Air Force
Commander, 31st Fighter Wing

Il via alle 11.30 con un lancio “d’assieme” da un G.222 del team paracadutisti dell’A.M. i “Fal-chi Blu” e il team della SETAF, e lo show si apriva alla grande con:

– “Suisse Display Team“, Escadre de Surveillance formazione di 9 PC-7
– Jonathan Group, Fokker DR1 e Tiger Moth
– l’F-117 A Nighthawk, USAF
– l’EF-18 Hornet, Spanish Air Force
– l’F-16A, Belgian Air Force
– il MiG 21 e il MiG-24, Croatian Air Force
– Czech Mi24 Hind Demo Team, 3 Helicopter Mi-24, Czech Air Force
– Super Galeb G-4, Serbian Air Force
– il Tornado IDS, German Air Force
– la “Patrouille de France” formazione di 8 Alphajet
– il “Reparto Sperimentale Volo” partecipava con: T’AMX – il G.222 – il Tornado PA200 – l’NH500
– l'”ltalian Army” con I’Helicopter A129 Mangusta

chiudevano:

le “Frecce Tricolori” con il programma Alto” di 9+1 MB339A/PAN – e il passaggio finale a grande ala alla minima velocità – con i colori della Bandiera italiana,
i piloti componenti il team: STD 96.

È doveroso ricordare che erano 16 i paesi partecipanti con i velivoli in volo o in una mostra statica da lasciarci gli occhi – dove l’USAF aveva messo in linea tutti i suoi gioielli, dando spazio per la presentazione ai Paesi partecipanti e lasciando il finale ai velivoli dell’ Aeronautica Militare Italiana.

Agli organizzatori va l’onore al merito: spettatori: 600.000.

Near Collision: incontri aerei in volo

di Alfredo Lissoni
da UFO Notiziario, n° 2, giugno 1999, pp. 40 – 42

Diversi mesi fa arrivava via posta alla sezione milanese del CUN un pacchetto anonimo. Conteneva una videocassetta in una custodia blu di plastica. Sopra vi era un’etichetta con scritto, a pennarello, “Ali su Aviano 1996”. Visionammo la pellicola, che dura circa 90 minuti e, alla fine del nastro, restammo a bocca aperta.

Il motivo è presto detto, stavamo assistendo alla scena di un UFO che incrociava pericolosamente un aereo militare.

Ma andiamo con ordine. Il video mostra la base militare NATO di Aviano, nel Friuli. È il 7 luglio 1996 e si vedono le fasi di una parata aerea. Il filmato si apre con una presentazione del colonnello Jerry Rolwes, che spiega che la manifestazione è un Open day, un momento in cui le basi militari vengono aperte al pubblico e si organizzano parate e dimostrazioni. Vedere Rolwes ci incuriosisce molto. Questo militare aveva coraggiosamente dichiarato nel 1996, su una rivista ufologica americana, che il primo luglio del 1977 un UFO aveva sorvolato la base di Aviano, facendo scattare simultaneamente tutti gli allarmi. Lo stesso Rolwes, mesi fa, aveva altresì dichiarato alla stampa, questa volta italiana, che “ad Aviano si custodivano delle cose meravigliose“. Non ne dubito, vedendo la cassetta.

La sequenza è inquietante. Le nostre Frecce Tricolori puntano verso il cielo, disegnando una figura acrobatica detta “la bomba”. In pratica gli aerei prima salgono tutti in formazione, poi si separano ognuno in una direzione, simulando un’esplosione. In quel momento l’aereo capopattuglia, detto in gergo “il solitario”, si abbassa di quota e “taglia” la figura. Ed è in quel momento che, dall’alto, appare l’UFO.

A prima vista è solo un puntino nero. Ma poi, se si osserva il filmato ingrandito e fotogramma per fotogramma, si scopre che l’oggetto è un disco scuro che compie una manovra a V e si dirige pericolosamente verso l’aereo, per poi sparirvi dietro la coda.

Migliaia di curiosi affollano Aviano, scattano foto e filmano gli aerei, ma non ci risulta che nessuno si sia accorto dell’evento. E questo è spiegabile.

L’UFO è ad una quota molto alta e solo il pilota del “solitario” può averlo visto. Noi stessi abbiamo avuto la certezza di avere a che fare con un vero disco volante solo dopo aver fatto ingrandire il filmato da un tecnico RAI, in uno studio televisivo altamente sofisticato. Solo in quel momento è stato chiaro che stavamo osservando un ordigno artificiale e non convenzionale. Altrimenti, nel filmato appare soltanto un puntino svolazzante.

Scatta il Cover up

Ma la storia non finisce qua. Già, perché ad Aviano, durante queste manifestazioni, c’è ogni anno una troupe dell’Aeronautica Militare Italiana. Suo compito è filmare tutta la parata e realizzarne una videocassetta “Ali su Aviano”, da mettere in vendita.

Anche in quest’occasione la manifestazione aerea viene ripresa. I cameraman depositano il filmato ed ecco che, poche ore dopo, dal Ministero della Difesa, arriva l’ordine di sequestrare la cassetta. Evidentemente il pilota del “solitario” ha avvisato le alte sfere, ed ecco scattare l’immediato cover up.

Il filmato viene così sequestrato; sembra addirittura che l’edizione 1996 del video non sia stata neppure messa in commercio. L’episodio di “near collision“, di “quasi collisione aerea” (in gergo aeronautico) sarebbe passato sotto silenzio, se il diavolo non vi avesse messo la coda. Perché, come spesso succede in que-sti casi, in quel-le ore frenetiche che precedette-ro l’arrivo degli agenti della Difesa incaricati di sequestrare il video, qualcuno riuscì a farsene segretamente una copia pirata. Riteniamo sia questa la persona, di cui non conosciamo le generalità, che ci ha inviato la cassetta.

Le prime analisi

Abbiamo aspettato quasi un anno prima di divulgare questo caso. Volevamo essere sicuri di avere a che fare con materiale autentico, e non con una “bufala” o con una manovra di depistaggio e discredito ai danni degli ufologi. Troppo spesso episodi di questo tipo si sono verificati in America, minando la credibilità dei ricercatori privati. Ci siamo decisi a parlarne adesso che abbiamo scoperto che un’altra copia del filmato è in mano ad un alto graduato di Aviano in pensione.

Quest’uomo, di cui ovviamente dobbiamo tacere le generalità ha visionato su nostra indicazione il frame esatto del documentario – che egli ebbe all’epoca grazie ai suoi agganci all’interno della base – e ci ha confermato che l’oggetto volante non è nulla di conosciuto, né un aereo né un uccello. “È un vero UFO“, ci ha detto il militare, confidandoci di essere stato testimone della comparsa di una luce notturna sulla città di Aviano nel 1978. L’autenticità del filmato ci è stata confermata anche da un tecnico contattato dalla sezione CUN di Lodi. “Utilizzando strumenti molto sofisticati“, ci conferma l’ufologo lodigiano Giuseppe Monticelli, “abbiamo potuto ripulire l’immagine da disturbi ed ingrandire ogni dettaglio. Per essere sicuri che l’ingrandimento digitale delle immagini non deformasse le stesse, abbiamo ingradito anche gli aerei che disegnano la figura acrobatica. Tutti gli oggetti in volo mantengono la loro forma reale ed originaria. E questo vale anche per l’UFO che si rivela essere un ovoide scuro che viaggia ad incredibile velocità e che in meno di un secondo effettua una curva ad angolo acuto e sfreccia nella direzione opposta all’aereo solitario” […].

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