Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2026

"Ufficiale stimato, comandante autorevole e uomo di volo nel senso più autentico del termine, ha rappresentato un riferimento umano e professionale per generazioni di aviatori", viene ricordato così dall'associazione Ricercatori Storico Aeronautica

da forlitoday.it, 8 febbraio 2026 [ fonte ]

È stato un pilastro della storia delle Frecce Tricolori. Si è spento domenica mattina all’età di 89 anni il generale, Massimo Montanari, originario di Modigliana. “Nel corso della sua carriera ha operato in Pattuglia sia sul Fiat G.91 sia sull’Aermacchi MB-339, attraversando una fase cruciale di evoluzione tecnica e operativa delle Frecce Tricolori e contribuendo in modo determinante alla loro affermazione e al loro prestigio internazionale”, ricorda il sindaco Jader Dardi.

“Ufficiale stimato, comandante autorevole e uomo di volo nel senso più autentico del termine, ha rappresentato un riferimento umano e professionale per generazioni di aviatori”, viene ricordato così dall’associazione Ricercatori Storico Aeronautica.

“Con la sua scomparsa, l’Aeronautica Militare e il mondo aeronautico italiano perdono un protagonista silenzioso ma fondamentale, custode di valori, disciplina e passione per il volo – conclude Dardi -. Il generale Montanari è stato un uomo molto legato alla comunità di Modigliana dove è nato e vi ha vissuto a lungo prima di intraprendere la sua straordinaria carriera, rivolgo le più sincere condoglianze ai familiari ed alla comunità dell’Aeronatica Militare di è stato figura di riferimento”.

Morto Montanari, fece la storia della PAN

Il generale, 89 anni, arrivò nel 1966 e fu comandante dell'aeroporto. Originario di Forlì, scelse il Friuli come casa

Con le Frecce Tricolori raggiunse le oltre 5 mila ore di volo

di Viviana Zamarian
da Messaggero Veneto, 9 febbraio 2026, p. 21

Diceva che a ogni volo c’era qualcosa da imparare. Non aveva dubbi il generale Massimo Montanari, pilastro della storia delle Frecce tricolori, per anni uomo chiave della formazione acrobatica. «La miglior dote di un pilota è la modestia» ribadiva. Lui che aveva raggiunto il traguardo delle cinquemila ore di volo, lui che lassù ci sarebbe voluto stare per sempre. Se ne è andato ieri, a 89 anni.

Una vita, la sua, trascorsa solcando i cieli di tutto il mondo. Originario di Modigliana, in provincia di Forlì, ottenuto il brevetto di pilota civile a 17 anni, entra in Aeronautica Militare nel 1958 e ci resterà fino al 1995, anno in cui ottenne il congedo per limiti d’età con il grado di generale di brigata aerea. Alla base di Rivolto arriva nel 1966 come gregario destro della Pan: da allora non si allontanerà mai più dal Friuli e Udine diventa la sua casa in cui vive con la famiglia.

Ricopre vari ruoli, volando prima con il velivolo G91 e poi con il Mb-339. Nel 1983 fa parte del gruppo di nove SF-260, partiti da Vergiate fino a Chicago, nel cinquantesimo anniversario dell’impresa di Italo Balbo, ricoprendo il ruolo di leader della formazione acrobatica. Cinque anni dopo è a Mogadiscio come capo della delegazione dell’Aeronautica in Somalia, ma deve fare rientro alla base di Rivolto a seguito della tragedia Ramstein. Montanari – che per tutti nell’ambiente aeronautico era Massimino – assume il comando dell’aeroporto di Rivolto nel 1991. Lo guiderà fino al 1995, quando il 27 febbraio, giorno del suo compleanno, vola per l’ultima volta in formazione con la Pan. Il suo cuore è sempre rimasto legato al volo.

Fu un collaboratore dell’aeroclub di Campoformido e negli anni ha mantenuto rapporti di profonda amicizia con il Pony Club 15 di Codroipo. Il presidente onorario Bruno Di Lenardo ricorda come fu proprio il generale Montanari l’ospite d’onore della prima assemblea dei soci che si tenne nel 1992 all’hotel Astoria a Udine. Negli anni ha tenuto conferenze sul volo acrobatico in tutta Italia. Avrebbe voluto volare per tutta la vita Montanari. «So che è impossibile – aveva detto in una intervista a Storia illustrata – ma il desiderio è questo».

Lo ricorda con parole piene di stima l’amico ed ex compagno di formazione Giuseppe Liva. «Abbiamo volato insieme nella Pan al ’75 all’80 – racconta – e fummo tra i fondatori delle Alpi Eagles, la pattuglia acrobatica civile italiana negli anni 80 e con lui ho partecipato alla trasvolata fino a Chicago. Era un bravissimo leader, il miglior pilota di tutti e una persona eccezionale».

La data dell’ultimo saluto a Montanari – che lascia la figlia Jessica – deve essere ancora definita.

“Papà vola libero”: addio al Top Gun di Modigliana, l’omaggio della figlia Jessica a Massimo Montanari

da corriereromagna.it, 9 febbraio 2026 [ fonte ]

La scomparsa del Generale Massimo Montanari, storico simbolo delle Frecce Tricolori, ha suscitato un cordoglio unanime tra i tantissimi che lo conoscevano e ne hanno apprezzato le qualità umane e professionali. La figlia Jessica gli ha reso omaggio con un toccante video di saluto.

Addio al pilota Montanari ’Top Gun’ di Modigliana

’Massimino’ avrebbe compiuto 90 anni a giorni. Da bambino perse la sorellina in un bombardamento aereo. Ha servito le Frecce Tricolori per 15 anni

di Giancarlo Aulizio
da ilrestodelcarlino.it, 10 febbraio 2026 [ fonte ]

Si è spento domenica mattina vicino Udine, a casa della figlia Jessica dove viveva, il generale Massimo Montanari, il pilota che ha servito più a lungo – per ben 15 anni – le Frecce Tricolori, ovvero la Pattuglia Acrobatica nazionale, con sede alla base aerea di Rivolto (Udine), la stessa che detiene il primato di dieci velivoli impiegati contemporaneamente in volo.

Nato a Modigliana il 27 febbraio 1936, quindi prossimo ai 90 anni, ’Massimino’, com’era affettuosamente chiamato, era vedovo da qualche anno della concittadina Mariolina Fabbri (detta Lina). “Era una persona molto gioviale – racconta la cognata Antonietta Massari, vedova di Pierangelo Montanari, deceduto così come l’altro fratello Emilio –. Un grande comunicatore e amava persino cantare al karaoke. In aeronautica ha ottenuto i massimi riconoscimenti, anche se tutti all’inizio gli passavano davanti perché non aveva fatto l’Accademia. Da ragazzino lavorava nell’azienda agricola di famiglia. Fu allora che vide passare un aereo, lo guardò e disse ‘un giorno volerò su uno di quelli’. Ma la passione per il volo gli venne come reazione ad una tragedia: negli ultimi giorni di guerra nel 1945 gli inglesi colpirono con proiettili di mortaio la casa dove abitava uccidendo la sorellina di 4 anni e uno zio”.

Figura iconica del mondo aeronautico internazionale, il generale viene ora ricordato con grande stima e affetto da amici, colleghi e associazioni. “Montanari ha scritto pagine indelebili di storia della Pattuglia Acrobatica Nazionale con umiltà e infinita passione”, scrivono sulla fanpage più seguita delle Frecce Tricolori. Una vita da ’top gun’ la sua: ventenne, cominciò la carriera nell’Arma azzurra nelle scuole di Alghero, Lecce e Amendola, poi volò coi primi jet americani T33 quindi sui Fiat G.59 a Cagliari e con gli F-84F a Rimini, ottenendo la qualifica di ’full combat readiness’ (massima prontezza al combattimento), la stessa di Tom Cruise nel film cult del 1986 Top Gun.

Negli anni ’60-’70 Montanari era conosciuto nel mondo per le esibizioni aeree cui partecipava. Nel periodo 1991-1995 comandò l’aeroporto di Rivolto. In carriera ha totalizzato più di 8mila ore di volo come militare e 4mila da civile. In Turchia vinse le gare di tiro simulato aria-aria e aria-terra della Nato. Volò l’ultima volta il 27 febbraio 1995, in formazione con le Frecce che salutarono il suo congedo. Ha ricevuto importanti attestati e anche la ‘Fascia biancazzurra’, massima onorificenza del suo borgo natio. Il sindaco Jader Dardi lo ha ricordato come “protagonista silenzioso ma fondamentale, custode di valori, disciplina e passione per il volo e molto legato alla comunità dove è nato e vissuto a lungo prima di intraprendere la sua straordinaria carriera”.

Il 28 marzo 2006 l’Aeronautica Militare gli conferì il diploma di lungo e meritevole servizio per aver “coronato una brillante carriera, raggiungendo il massimo grado previsto per gli Ufficiali del Ruolo Speciale, rendendosi un fulgido esempio per tutti gli avieri”. Nel 2012 l’aeronautica Militare costituì il Club n° 129 ‘Frecce Tricolori’ intitolato ‘Massimo Montanari’. Giovedì a Udine è prevista la cerimonia funebre, mentre la tumulazione avverrà venerdì alle 15 a Modigliana nel cimitero della ‘Misericordia’.

Fissati i funerali del top gun delle Frecce Tricolori Massimo Montanari. Sarà sepolto nella sua Modigliana

Originario di Modigliana, sarà sepolto nel cimitero della Misericordia del suo paese nativo. Sui social si susseguono messaggi di cordoglio e ricordo

da forlitoday.it, 10 febbraio 2026 [ fonte ]

Si terranno giovedì pomeriggio al Tempio Ossario di Udine, con inizio della cerimonia alle 15.30, i funerali del generale Massimo Montanari, storico volto delle Frecce Tricolori, scomparso domenica scorsa all’età di 89 anni (avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 27 febbraio). Originario di Modigliana, sarà sepolto nel cimitero della Misericordia del suo paese nativo. Sui social si susseguono messaggi di cordoglio e ricordo. Era considerato uno tra i massimi esperti al mondo dell’effetto prospettiva nel volo acrobatico collettivo. Nel corso della sua carriera ha operato nella Pattuglia Acrobatica Nazionale sia sul Fiat G91 sia sull’Aermacchi MB-339, attraversando una fase cruciale di evoluzione tecnica e operativa delle Frecce Tricolori e contribuendo in modo determinante alla loro affermazione e al loro prestigio internazionale.

Montanari iniziò la sua carriera nell’Aeronautica Militare nel 1958, frequentando le scuole di Alghero, Lecce e Amendola. Volò prima sul T33, poi sul G59 e quindi sull’F84F, ottenendo la qualifica di full combat readiness’. Poi iniziò la sua avventura nella Pattuglia Acrobatica Nazionale nel 313esimo Gruppo a Udine Rivolto, dove rimase fino al 1995. Fu pilota titolare fino al 1982. Non partecipò alla tragedia di Ramstein, il 28 agosto del 1988, perchè si trovava Mogadiscio, come capo della delegazione dell’Aeronautica. Anche nelle sue mani la rinascita della Pan dopo l’immensa tragedia costata la vita al tenente colonnello Ivo Nutarelli, al tenente colonnello Mario Naldini e al capitano Giorgio Alessio.

1 commento

  1. Ho prestato con orgoglio e alto spirito di appartenenza servizio presso la base di Rivolto in qualità di aviere VAM fra l’82e ’83. Tutte le volte che entrava e usciva dalla base ci salutava sempre con un sorriso, ci faceva sentire parte della meravigliosa famiglia della Pan. Ciao Massimo, resterai sempre nei nostri ricordi! 1°Aviere VAM Blasco Fabio.

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