Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2021

da Renato Rocchi, La splendida avventura – La storia del volo acrobatico, vol. 3°, p. 96

■ 27 agosto – aeroporto Ravenna
• “Manifestazione Aerea Internazionale Ravenna ’67”
• organizzazione: Aero Club Ravenna

• programma:
: era l”air-show” dell’anno per il suo altissimo livello spettacolare
: quattro le pattuglie acrobatiche:

– la Patrouille de France” – Armée de l’Air – con 6+1 FougaMagister
– i “Diables Rouges” – Force Aérienne Belgique – con 5+1 Fouga Magister
– le “Frecce Tricolori” con 1′”Alto di 9+1 G.91
– le “Red Arrows” – R.A.F. – con 5+2 GNAT
la disposizione dei piloti nella formazione:

Hanna
Hoaree – Bell
Booth – Evans
Prince (solo) – Jones (solo)

: inoltre

– i “Manchots” – Force Aérienne Belgique con 3 biplani S.V. 4B

nota: quattro pattuglie che rappresentavano tre scuole differenti: l’italiana – l’inglese – la francese; tre scuole che avevano e che hanno in comune perizia e ardimento.

4a giornata aerea internazionale

di Angelo Gialanella
da Interconair – Aviazione Marina, anno VII, ottobre 1967, n° 41, p. 5

(dal nostro Inviato)
Sull’aeroporto di Ravenna ha avuto luogo il 27 agosto scorso la 4a Giornata Aerea Internazionale. Ben reclamizzata con comunicati radio per le spiagge adriatiche e con suggestivi manifesti murali, ha richiamato a Ravenna un grosso pubblico non costituito solo da appassionati e da piloti. Numerosa anche la partecipazione di avioradunisti italiani e stranieri.

Durante circa 4 ore del pomeriggio si è avuto un susseguirsi continuo di eccellenti e audaci esibizioni che hanno fra l’altro, molto contribuito — crediamo — a rendere sempre più popolare l’aviazione.

Già al mattino lo spazio riservato al pubblico era affollato e l’aeroporto era molto movimentato, quando, verso le 12.30, un intenso rombo di reattori ha polarizzato l’attenzione di tutti verso il cielo. Si presentavano così, in una formidabile unica grande formazione, quelle Pattuglie Acrobatiche che sarebbero state il nerbo della Manifestazione: le FRECCE TRICOLORI seguite da presso da LA PATROUILLE DE FRANCE con a sinistra le RED ARROWS ed a destra LES DIABLES ROUGES e, perfettamente inserito fra quest’ultimi, il Macchi MB.326 del Capitano Peracchi.

Alle ore 15 in punto si è aperto il sipario ideale della esibizione vera e propria. Quasi con temporaneamente si sono portati in volo un Bucker JUNGMANN ed un FIAT G.46 chi, uno dopo l’altro hanno seguito, magistralmente pilotati, tutte le figure acrobatiche possibili a questi maneggevoli aerei, che è dire tutte. Dopo decollavano due biplani che si sarebbero esibiti piu tardi e cioè dopo un SIAI Marchetti S.208 (I-SIAG) ìl cui « manico » ne ha messo in rilievo le alte doti acrobatiche e di sicurezza.

Ecco ritornare i biplani, si tratta della patto olia acrobatica LES MANCHOTS della Scuola di Pilotaggio di 1° periodo della Force Aerienne Belga.

La loro specialità è l’acrobazia in pattuglia a specchio, alternata e invertita a 35 cm. di distanza fra loro con continui cambi di figure e con virate scivolate veramente spettacolari. Cosi questi velivoli si portavano a fine esibizione al parcheggio dove ricevevano calorosi e meritatissimi applausi, quando iniziava il « Suo Volare » ed il « Suo Valore » — i lettori ci perdonino il gioco di parole — il Capitano Peracchi col suo inseparabile MB.326. Cosa dire di questo magnifico pilota?… Solo lui sa fare certe cose con un reattore!

Una breve pausa comunque riempita dal sibilare delle quattro turbine dello ARGOSY che carica i FALCONS della R.A.F. e effettua un decollo corto dileguandosi nel cielo.

Si impongono ora all’ammirazione del pubblico due elicotteri, un AB-47J dell’Aeronautica Militare e un Sikorsky del Comando S.E.T.A.F..

Man mano che si va avanti il programma diviene sempre più avvincente e spettacolare, si avvicina Il momento delle pattuglie acrobatiche. Per prima si allibisce quella Belga denominata LES DIABLES ROUGES. Questa Pattuglia é l’unica di quelle montate su reattori a decollare e atterrare sotto gli occhi del pubblico a fine esibizione.

Lo speaker è in contatto radio con l’ARGOSY dei FALCONS e subito dopo annunzia che i paracadutisti della R.A.F. stanno per lanciarsi da 4.000 metri in due gruppi che si congiungeranno durante la caduta libera emettendo fumate per meglio farsi vedere. Eccoli, si vedono: sono in caduta libera, si allontanano e si avvicinano tra di loro, aprono i paracadute e vengono giù, vanno su, vengono a destra, a sinistra, vanno dove vogliono e atterrano infine con una precisione impressionante nel punto previsto!

Ma chi sta ad ammirare i FALCONS che si mettono schierati, velocemente liberandosi dei paracadute, non si accorge di quanto accade (non vi sono soste nel susseguirsi dei « numeri »): sta decollando un aliante L-13 BLANIK trainato da un SIAI Marchetti S.205/M. Aliante e trainatore sono recenti acquisti dell’Aeronautica Militare Italiana. Il BLANIK è un ottimo aliante biposto di costruzione cecoslovacca e diffuso in tutto il mondo; l’S.205/M è la versione militare dell’affermato SIAI Marchetti S.205. L’S.205/M ci sembra essere più idoneo per il traino alianti che non il vecchio P.148 meno potente ed a carrello fisso; in pochi minuti si allontana e sale a tirare l’aliante in zona di attesa per dare via libera alla pattuglia RED ARROWS che inizia il suo programma — tutto precisione e perizia — con un improvviso passaggio a volo radente. Termina con le classiche fumate tricolori, bianco rosso blu, in un passaggio di saluto.

È la volta dell’aliante di cui abbiamo descritto il decollo poc’anzi. Lo pilota l’intramontabile Colonnello Mantelli, silenzioso e meraviglioso. Solo quando incomincia a venir basso si sente il sibilo delle ali per la velocità dell’acrobazia. Ad un tratto, ormai a pochi centimetri da terra, sembra che voglia atterrare, ma — lascia il fiato sospeso a tutti — fa un’altra figura acrobatica, vira stretto e tocca terra in modo elegante ed impeccabile sui raccordo che porta al piazzale di sosta fermandosi proprio davanti alla Tribuna delle Autorità.

Arriva poi LA PATROUILLE DE FRANCE montata su Fouga MAGISTER. Cambia svariate volte di formazione, si alterna con solisti che si staccano dalla Pattuglia e resta a strabiliare il pubblico per oltre 15 minuti.

Ora lo speaker cede la parola al Comandante Di Lollo che presenta direttamente la « Sua » Pattuglia, le FRECCE TRICOLORI. Ne traccia brevemente la storia e descrive le figure acrobatiche appena prima che vengano eseguite, ne sottolinea la finezza e le difficoltà; le FREC-CE TRICOLORI, come del resto tutte le altre Pattuglie, eseguono il loro programma massimo essendo il tempo veramente bello. Ed il pubblico applaude a scena aperta. Le intense fumate « tricolori » lasciate sul campo dai FIAT G.91 PAN siglano la fine di questa 4a Giornata Aerea Internazionale, veramente riuscitissima in tutto e per tutto.

Foto da Keith Wilson, Red Arrows in camera, 2012, Haynes Publishing, p. 181

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