Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2026

da Renato Rocchi, La meravigliosa avventura – Storia del volo acrobatico, vol. 3, Aviani editore, p. 212

■ 30 maggio – aérodrome Bordeaux – Cazaux Francia
• “International Air Meeting”
• organizzazione: Force Aérienne Française

• una “fete aérienne” per 10.000 spettatori – entusiasti per la presentazione dei gioielli de I’Armée de I’ Air, quali il Mirage III, il Mirage IV e di quel Concorde che era l’orgoglio dell’Industria aeronautica francese

• in programma anche l’esibizione del CAP 20 de l”‘Équipe de Voltige”, e le “Frecce Tricolori” con I”‘Alto di 9+1 G.91″,

una performance sempre sofferta per le limitazionii sull”incrocio della “bomba”, un chiodo fisso dei francesi., sempre guardata, controllata e criticata dal “project-officer”. Ms. le General Grenet.

Dopo il looping a “diamante”, che veniva a sostituire la “bomba”, le “Frecce” si slavano predisponendo per il passaggio alla minima, quando entrava il “solo” – Piero Purpura – e sfilava il suo asso nella manica – una manovra inserita da sempre nel programma: il “tonneau” alla minima velocità con il carrello abbassato – una figura acrobatica che faceva accapponare la pelle, seguita con il fiato tagliato – soltanto che, prima di terminare la rotazione, il G.91 entrava in stallo, e stava venendo giù dai venti metri, quando Purpura riusciva a livellarlo, dare motore e tenerlo sù di muso, limitando la caduta in un atterraggio pesante.

Al momento, a caldo, per tutti gli “addetti ai lavori” le gambe di forza del carrello erano entrate in cabina… invece Purpura dava una spuntalina di motore, e il G.91 con l’ala sinistra sotto di qualche pollice, barcollando, guadagnava la pista per portarsi al parcheggio.

Dio che “mulo” questo FIAT G.91 ! Altroché “carretta” … “ferrovecchio”.

Seguiva il “passaggio alla minima” della formazione a “diamante” con il lancio delle fumate tricolori.

Poi l’atterraggio in due sezioni: 5+4, e il “defilé”, in rullaggio, davanti al pubblico e alla tribuna delle autorità, e… mi viene alla mente – nel ricordo più limpido – il viso paonazzo di Ms. le Generai Grenet – quando intercettò in coda, per ultimo, Piero Purpura che partecipava alla “passerella” con il suo G.91, che “piccava” sulla sinistra, tettuccio sù ed un sorriso a denti pieni … Incredibile.

La disposizione dei piloti nella formazione:

Gallus Soddu Liva Carrer Ruggiero Montanari Petri Valori Gaddoni Purpura (solo)

Ah, sì: Purpura rientrò a Rivolto con il C.130!
Il G.91 fu, in tempi successivi, “smembrato” di ali e carlinga e portato a Rivolto con un trasporto della 46a.

Sulle cause dell'”incivolo” mancato, le versioni a tutt’oggi sono diverse.
Lascio ad ognuno la sua verità.

Chiudeva la “fète” la “Patrouille de France” con 7+2 Fouga Magister.
Giocavano in casa e si meritavano l’apoteosi.
La disposizione dei piloti nella formazione:

Job
Lemaitre – Meunier
Neycensas – Piazzalunga – Marchi
Lechantre
Prado (solo) – Deloche (solo)

Zanin Odorico, Paolo Iussa, Germano Gian Battista e Franco Pinzano (foto da Marco Farè)

da Roberto Bassi, Il ragazzo che guardava il cielo, p. 94 – 96

Una settimana dopo, il 28 maggio 1976, le Frecce decollano alla volta dell’aeroporto francese di Bordeaux dopo uno scalo su quello di Istres.

Il 30 maggio 1976, dopo una prova in volo effettuata in mattinata, le Frecce partecipano ad una bellissima manifestazione organizzata dalla Fondazione Opere Sociali dell’Armèe de I’Air sotto il Patrocinio del Ministero della Difesa francese. Per il caro amico di Piergianni, S.Ten. Giuseppe Liva, è l’esordio ufficiale con l’equipe azzurra dopo essere stato a lungo tempo bloccato da una frattura ad un polso.

A volare su Bordeaux-Cazaux sono i piloti: Cap. Gallus (leader), Cap. Soddu (1° gregario sinistro), S.Ten. Liva (1° gregario destro), Ten. Carrer (2° gregario sinistro), S.Ten. Ruggiero (2° gregario destro). Cap. Montanari (1° fanalino), Cap. Petri (3° gregario sinistro), Ten. Valori (3° gregario destro), Cap. Gaddoni (2° fanalino) e Cap. Purpura (solista). Proprio quest’ultimo è protagonista di un incidente, al termine della sua esibizione, che fortunatamente si conclude felicemente. Questo il suo ricordo:

“Reduce da un periodo di scarso allenamento dovuto al terremoto, ero quasi arrivato al termine a del mio programma; tutto era andato bene fino a quel momento cosi come la prova effettuata in mattinata. Lasciavo spazio a Toni Gallus che impostava il passaggio finale con il carrello estratto e quindi, atteso l’atterraggio dei nove G91, mi accingevo ad eseguire il tonneau con il carrello estratto ma feci un errore di impostazione e capii subito che non sarei riuscito a chiudere la manovra alla quota voluta. La velocità era inferiore a quella prevista e l’aereo sprofondava… diedi motore per ridurre la velocità variometrica e ini ziai un accentuato “flare” ma capii che sarebbe stato inevitabile un pesante contatto con la pista. Fu una bella botta!

Il G.91 toccò prima coda deformando un po’ la fusoliera e quindi con con il carrello. Tolsi subito manetta e, dopo un rimbalzo, il mio buon G.91 rimase incollato al te reno. Riuscii a controllare la direzione e ridurre la velocità senza utilizzare ifreni. Le gomme non erano esplose e il magnifico carrello del G.91 aveva assorbito una “pacca” enorme. ll G-metro aveva gli indici a fondo scala. Lasciai smaltire la velocità e mi trovai nei pressi degli altri velivoli, in fondo alla pista. Mi unii quindi a loro per sfilare davanti al pubblico che applaudiva.

Ci furono alcune immediate rimostranze da parte di un Generale de l’Armèe de l’Air e, qualche giorno dopo, da parte del Comandante della l° Regione Aerea … ma tutto finì li”.

Il G91 (MM.6265). dichiarato R3, sarà smontato e, l’11 giugno, con l’ausilio di un C-130, trasportato a Pomigliano d’Arco (Napoli) presso gli stabilimenti dell’Aeritalia che ne avrebbe curato la rimessa in efficienza.

Senza il G.91 di Purpura. la Pattuglia Acrobatica, non ha che nove aeroplani efficienti e cosi I’impegno successivo nel cielo di Vergiate (Varese) è soddisfatto senza il solista Purpura che segue le Frecce dalla “biga”. Quest’ultimo è prossimo all’avvicendamento nel suo ruolo e il suo sostituto, il Cap. Angelo Boscolo, inizia l’11 giugno l’addestramento da “solista” seguito via radio dai sapienti consigli di “Pieri” Purpura.

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