Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2026
da Renato Rocchi, La meravigliosa avventura – Storia del volo acrobatico, vol. 3, p. 211
Il 6 maggio, alle 20.50 quella scossa di terremoto che fece tremare il Friuli.
Fin dalle prime ore del 7, sull’aeroporto di Rivolto veniva allestito un Centro Operativo per i primi interventi e per coordinare gli aiuti aviotrasportati.
I G.91 venivano decentrati per dare più spazio in linea di volo e liberare l’hangar.
Quell’alba del 7, i primi ad intervenire furono 2 AB 205 della SETAF di Verona, con ai comandi due piloti americani, reduci dal Vietnam. A loro si aggregavano due piloti delle ”Frecce Tricolori”: Piergianni Petri e Massimo Montanari, nel ruolo di “guide”, di “navigatori”, conoscendo loro ogni punto geografico di quella terra sconvolta.
lnstancabili nei loro interventi, portarono aiuto, soccorso, trasporto di feriti, fino a notte inoltrata, con la grinta, la determinazione e l’esperienza operativa di un pilota “made in Vietnam”.
Poi, coordinati i soccorsi dal Centro Operativo, rientrarono a Verona, in silenzio, come in silenzio erano arrivati sul posto della catastrofe.
Nei giorni a seguire i piloti e gli specialisti delle “Frecce Tricolori” erano impegnati nel coordinamento, nel controllo del traffico aereo, nello smistamento dei soccorsi. Un impegno estenuante, senza pace.
Il 20 maggio, terminata I'”emergenza Friuli”, la P.A.N. riprendeva gli allenamenti con l’accorgimento di sviluppare il programma a Sud del campo di involo.
testo e foto da Roberto Bassi, Il ragazzo che guardava il cielo, p. 92 – 94
Gli addestramenti sono giornalieri e continui per i piloti delle Frecce e il 10 aprile il volo addestrativo viene dedicato al Gen. B.A. Andrea Nencha, ora al comando dell’Accademia Aeronautica e in passato leader della pattuglia acrobatica dei “Lancieri Neri”. Nella formazione è inserito anche Liva che è in procinto, finalmente, di prendere posto nella formazione ufficiale.
Gli addestramenti sono però interrotti la sera del 6 maggio 1976 quando una forte scossa di terremoto produce immensi danni alle abitazioni e provoca quasi un migliaio di morti tra la popolazione della fascia collinare e pedemontana del Friuli. I voli addestrativi sono sospesi e il personale del le Frecce, coperti ii G.91, si mette a disposizione per le operazioni di soccorso. Anche Piergianni, sinceratosi che tutti i suoi cari godano di buona salute, si mette a disposizione e, come tutto il personale militare che collabora alle operazionı a soccorso, riceverà il Diploma di Benemerenza e la Medaglia Commemorativa per le operazioni di soccorso in favore delle genti friulane.
Solo il 21 maggio le Frecce riprenderanno con regolarità gli addestramenti a Rivolto nonostante la base sia un andirivieni di pesanti velivoli da trasporto che scaricano tutto quanto necessario per supportare le popolazioni colpite.


