Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2026

Domani le «Frecce» a Campoformido

da Il Piccolo, 30 agosto 1975, p. 6

Viva è l’attesa tra gli appassionati dell’aeronautica per la manifestazione aerea che si svolgerà domani, con inizio alle ore 16.30, a Campoformido.

Il programma di massima predisposto dall’Aeroclub fri-lana è il seguente: alle 16.30 avverrà il primo lancio di paracadutisti cui farà seguito l’esibizione dell’aereo Zlin. 326, con-cepito espressamente per consentire numeri d’alta acrobazia. Il fascino del volo silenzioso verrà riproposto Blanik L-3, pilotato da Alberto Genero, socio del club.

Dopo un secondo lancio di paracadutisti, che effettueranno spettacolari cadute libere e di precisione, si alzerà in volo un altro aereo aorobatico, uno Zlin 526, seguito da un vecchio biplano Buker.

Quindi si svolgerà l’ultimo lancio di paracadutisti, tra i quali alcune ragazze.

Un numero d’alta scuola aviatoria verrà eseguito da due Morane S-800-B, di proprietà. dell’Aeroclub. A queste evoluzioni dovrebbe far seguito il passaggio di una formazione di aviogetti McDonnell Douglas F-4 Phantom, di stanza all’aerobase Usaf di Avíano. Dopo l’esibizione di un altro Zlin 526, condotto dal pilota Bellei, la manifestazione di Campcformido vivrà il suo momento più esaltante: infatti saranno di scena le prestigiose Frecce tricolori.

Successo a Campoformido dello show aereo «Mac 9»

Migliaia ad ammirare le evoluzioni delle «Frecce Tricolori»

da Il Piccolo, 30 agosto 1975, p. 6

Udine, 31

Una folla d’entità difficilmente valutabile, ma composta da migliaia e migliaia di persone, forse quindici-ventimila, ha assistito oggi a Campoformido a due ore fitte di numeri di alta acrobazia aerea, di evoluzione di alianti e di aerei ormai «storici», al lancio di paracadutisti, avvenuti nell’ambito della manifestazione aerea «MAC 9» indetta dall’Aero Club Friulano che ha sede a Campoformido e conclusa dal sempre emozionante spettacolo fornito dalla pattuglia acrobatica nazionale «Frecce Tricolori».

Campoformido, il tempio dell’alta acrobazia aerea fin dai «tempi magici» della pattuglia folle di Fougier, esercita da sempre un fascino particolare sugli appassionati del volo che, sin dalla prima edizione della MAC (il nove sta ad indicare il numero dell’edizione), sono accorsi in massa all’appuntamento al quale, del resto, non è mai mancata la pattuglia acrobatica, tanto cara ai friulani, dal momento anche che ha sede a Rivolto, quanto a tutti gli italiani ed
agli spettatori di tutto il mondo che hanno avuto modo di ammirare le sue evoluzioni, frutto di alta tecnica e di un allena, mento pressoché quotidiano.

Oggi è stato ancora una volta così: quindici-ventimila nasi all’insù a seguire le evoluzioni di questa formazione (sette più uno) che si è esibita nel suo proverbiale e pur sempre rin-novato repertorio, fatto di loopings, tonneau, schneider, figure ad apollo, a cigno, a cardioide, a calice, per giungere alla spettacolare «bomba». Una figura questa ad altissimo grado di spettacolarità che riesce a far trattenere il fiato anche a chi l’ha già potuta ammirare altre volte e che sfocia, infine, nel sorvolo da parte degli aerei del campo di esibizione a velocità quasi irrealmente bassa, a quella minima di sostentamento cioè, che si lasciano dietro le fumate tricolori, il simbolo più semplice, genuino e significativo di qiiesta pattuglia.

L’esibizione delle frecce è venuta a conclusione di due ore di manifestazione nel corso della quale hanno avuto modo di mettersi particolarmente in luce i due Zlin 326 e 526, un vecchio biplano Buker, la dimostrazione di alta acrobazia fornita da due Morane S 880 B, di proprietà dell’Aero Club, e l’aliante condotto con estrema perizia dal pilota dello stesso sodalizio Alberto Genero. Spettacolari come sempre i lanci dei paracadutisti, tra i quali alcune ragazze.

Non è stata questa l’unica manifestazione di carattere aviatorio in programma oggi in Friuli; a Lignano infatti una cinquantina di paracadutisti, decollati da Rivolto a bordo di un «vagone volante» dell’aeronautica militare, hanno effettuato lanci in mare ad apertura ritardata sino a seicento metri dall’acqua.. A San Giorgio di Nogaro, dov’era in programma un’altra serie di lanci, oltre seimila spettatori sono invece rimasti a bocca asciutta in quanto il pilota di uno dei due aerei che doveva trasportare i paracadutisti, decollando da Gorizia, ha subìto un piccolo incidente per cui il volo non ha potuto essere effettuato.

G. V.

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