(Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2022)

di Dario Chiarcossi
da Il Ponte, anno IX, n° 6, agosto 1986, pp. 14 – 15

È già da qualche mese che gli abitanti del codroipese e gli automobilisti che transitano sulla Pontebbana, vedono volteggiare nei cieli di Rivolto degli aerei nuovi.

All’inizio le uscite erano limitate a due, tre aerei alla volta, e ancora nella versione base di addestramento con la colorazione bianca arancio, poi sono arrivate le prime macchine definitive e le uscite si sono fatte più frequenti e con un numero sempre maggiore di velivoli, tanto che ora si vedono normalmente 7-8 aerei contemporaneamente nelle sedute di allenamento.

E cosi Il Ponte ha voluto fare una visita all’aerobase di Rivolto per sapere qualcosa di più sui nuovi aerei e sui programmi futuri delta Pattuglia acrobatica nazionale delle Frecce Tricolori. Anche perché se la Pan è un fiore allo occhieIlo dell’Aeronautica Militare e appartiene a tutta l’Italia, tanto più appartiene al Friuli, dov’è nata, sullo aereoporlo di Campoformido nel 1930 ad opera del colonnello Fourgier l’acrobazia aerea e tanto più appartiene al Codroipese dove, a Rivolto, si trova dal 1961, da quando è stata formata.

Al nostro arrivo in aereoporto siamo stati accolti dal comandante della Pan, colonneilo Salvi, e dal maggiore Da Forno, ufficiale addetto alle pubbliche relazioni; ed è stato quest’ultimo che ci ha accompagnati nella nostra visita all’aerobase e che ci ha fornito tulle le informazioni sulle attività future della PAN, sui vecchi G 91 e sui nuovi aerei che da qualche mese li hanno sostituiti.

Infatti prima di parlare delle nuove macchine e dei programmi futuri della pattuglia, ci sembra doveroso qualche cenno sul passalo delle Frecce Tricolori.

Dal 1961 al 1963 (in effetti la Pan è stata creala sull finire del 1960, ma le prime manifestazioni sono stale eseguite l’anno successivo) la pattuglia acrobatica ha avuto in dotazione l’F 86 E Sabre con il quale ha effettuato 50 manifestazioni aeree in Italia e 8 all’estero. Dal ’64, anno in cui ha ricevuto in dotazione il G 91, al 1981. la Pan ha effettualo qualcosa come 476 manifestazioni in Italia e 80 all’estero. Per concludere con le cifre diciamo solo che in venti anni, dal 61 all 81, alla pattuglia sono passati 51 piloti e che sono stale effettuate 38.218 ore di volo (di cui la metà nell’impiego operativo dello aereo).

Queste sono le cifre del passato. Vediamo ora quelle del prossimo futuro: per l’anno in corso, a parte le due uscite già effettuate l’11 maggio e il 2 giugno, per l’anniversario dello sbarco dei Mille e per il centenario della morte di Garibaldi, la prima manifestazione sarà a Napoli il 25 luglio e poi a Venezia il 1 agosto, seguite da altre ancora da definire. Per questo anno, purtroppo, non sono previste manifestazioni pubbliche a Rivolto, mentre la unica uscita all’estero prevista è nel mese di agosto a Zeltweg, in concomitanza con il gran premio d’Austria di Formula 1.

Questo poche uscite sono dovute principalmente al cambio degli aerei; oggi il passaggio da un aereo ad un altro, con caratteristiche abbastanza diverse richiede, come ci precisa il magg. Da Forno, un periodo di tempo abbastanza lungo anche perché si rende necessario ristudiare nuovamente tutte le manovre e le figure fin qui eseguite, alla luce delle diverse caratteristiche del MB339 rispetto al G 91.

E siccome, com’è tradizione delle Frecce Tricolori, non s’intendono assumere rischi che non siano calcolati, per ora la Pan si esibirà nella formazione 7 + 1, per presentarsi nella formazione completa 9 + 1 solamente quando tutte le figure, quelle tradizionali più alcune nuove studiate proprio in relazione alle caratteristiche del MB 339, saranno state assimilate completamente da tutti i componenti della pattuglia.

E ora vediamo quali sono le caratteristiche del nuovo MB 339 e Ie principali differenze rispetto al G 91 (i dati tecnici dei line aerei sono riportati nelle schede a parte).

La prima ed anche la più visibile è data dall’ala, che l‘MB 339 ha diritta mentre nel G 91 era a freccia. Questo comporta una velocità di rotazione che è circa i 3/4 dì quella del G 91 e quindi più lenta. Ciò significa che due manovre che sono particolarmente efficaci con il G 91 (il ventaglio ed il doppio tonneau) devono essere studiate a fondo, saranno più lente perché la macchina ha un comportamento diverso dovuto proprio all’ala diritta. Si può dire che questo sia l’unico difetto degno di nota del nuovo aereo.

Il Macchi è leggermente meno veloce del G 91, ma questo fa si che gli aerei durante le manifestazioni rimangano sempre in vista del pubblico. Lo faceva anche il G 91, ma – a detta dei piloti – era estremamente faticoso, perché i rientri venivano fatti tutti in senso verticale, quindi era sempre un’oscillazione continua. Con il G 91 poi, per effettuare il programma alto, cioè completo, servivano le nubi a non meno di 1500/2000 metri: con il Macchi si può scendere dì circa 600 metri, il che significa che mentre in passato, in molte manifestazioni si era dovuto ripiegare sul programma ridotto, appunto per le nubi troppo basse, ora, in analoghe circostanze, potrà essere eseguito il programma completo.

Un altro vantaggio dell’MB «339 è dato dal fatto che, essendo un velivolo da addestramento, è biposto; inoltre può decollare ed atterrare su piste più corte. Avendo il secondo posto si può portare, nelle trasferte, lo specialista dietro senza dover aspettare l’arrivo dell’aereo da trasporto, quindi i tempi di riapprontamento per Ie eventuali prove sono molto piu rapidi.

Anche la colorazione è nuova ed è stata studiata all’interno del gruppo, e tutti hanno dato il loro contributo.

Il risultato è statoi ottimo: infatti sia pur mantenendo la tonalità generale del G 91, molto indovinato ci sembra il cuneo tricolore che partendo dal muso dell’aereo si allarga man mano sui fianchi della fusoliera fino ad arrivare alla estremità posteriore. Questo cuneo contribuisce a dare una immagine più filante ed aggressiva al muso da delfino del 339, mentre la colorazione delle semiali e dei piani di coda, con uno specchio bianco sulle parti superiori, sembra dare l’illusione ottica di trovarsi di fronte ad un aereo con I’ala a freccia e non diritta. È rimasto invece, sulla parte frontale del muso, lo stemma della Pan: tre frecce tricolori stilizzate, e non poteva essere altrimenti visto che emblema è diventato famoso in tutto il mondo e bene ha fatto il personale del 313. Gruppo a conservarlo.

A questo punto non bisogna dimenticare che la macchina ha un suo impiego operativo: la Pan è pur sempre un reparto militare ed i suoi piloti devono mantenere una qualifica operativa. La Pan sarà impiegata ed in tal scuso si addestrerà, nel ruolo anticarro ed antielicotteri (anche se recentemente abbiamo visto, nel conflitto per Ie Malvine – Falkland, l’MB 339 disimpegnarsi molto bene anche nel ruolo  antinave; per informazioni rivolgersi agli inglesi…).

Un ottimo aereo, quindi, I’MB 339, al quale formuliamo l’augurio che possa ripetere la lunga vita nella Pan del suo predecessore, che per ben 17 anni ha volalo nei cieli di tutto il mondo: ed ai piloti l’augurio che, una volta assimilate le caratteristiche del nuovo aereo, possano continuare a divertire ed entusiasmate il pubblico di tutto il mondo, nello migliore tradizione dell’acrobazia aerea italiana.

il_ponte_1982_foto
Caratteristiche e prestazioni FIAT AERITALIA G 91 AERMACCHI PAN MB-339 PAN
PESO A VUOTO 3.269 Kg 3.199 Kg,
PESO MASSIMO AL DECOLLO 5.670 Kg 4.006 Kg (1 pilota) – 4.088 Kg. (2 piloti)
MOTORE Bristol-Siddeley Rolls Royce/FIAT
SPINTA STATICA 2.268 Kg 1.815 Kg.
VELOCITÀ MASSIMA 1.050 Km/h 898 Km/h
LUNGHEZZA 10,29 m. 10,97 m.
ALTEZZA 4,00 m. 3,58 m.
APERTURA ALARE 8,56 m. 10,257 m.

Al maggiore Posca il timone della Pan

Le frecce tricolori hanno ufficialmente il nuovo capo formazione: è il maggiore Vìto Posta, 34 anni, nativo di Lamezia Terme, sposato con due figli, in aereonautica dal 1969, 2800 ore di volo, in forza alla Pattuglia acrobatica nazionale dal 1978 prima come numero 7 (terzo gregario di sinistra), poi come numero 4 (secondo gregario di sinistra). Il maggiore Posca subentra al compianto tenente colonnello Antonio Gallus, caduto lo scorso settembre durante una esercitazione.

La nuova formazione in volo delle Frecce avrà, pertanto, questo assetto: numero 1 maggiore Vito Posca, capo formazione, numero 2 (primo gregario di sinistra) maggiore Mario Naldini; numero 3 (primo gregario di destra) capitano Pier Giorgio Accorsi; numero 4 (secondo gregario di sinistra) capitano Lino Gorga; numero 5 (secondo gregario di destra) capitano Gabriele De Podestà; numero 6 (primo fanalino) capitano Fabio Brovedani (anche questa è una novità, in quanto l’ufficiale era il numero 2); numero 9 (secondo fanalino) capitano Gian Pietro Gropplero de Troppenburg; numero 10 (solista) capitano Gian Battista Molinaro. Quando la formazione volerà con il 9 + 1 si aggiungeranno il numero 7 (terzo gregario di sinistra) capitano Ivo Nutarelli e il numero 8 (terzo gregario di destra) capitano Moretti.

Il maggiore Massimo Montanari ha assunto il ruolo di ufficiale addetto all’addestramento. La notevole esperienza acquistata in quasi quìndici anni di pattuglia acrobatica e le oltre seimila ore di voto lo rendono, intatti, tra gli ufficiati più qualificati a condurre la preparazione dei piloti.

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