Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2026
da hangaritaly.it, 18 ottobre 2026 [ fonte ]
Per gli appassionati di aviazione e per il territorio varesino, la notizia ha un significato particolare: proprio da Venegono prende corpo una nuova fase della storia delle Frecce Tricolori, nella quale si incontrano capacità industriali, preparazione dei piloti e identità aeronautica italiana.
Il roll-out del primo M-346 PAN
Nel linguaggio aeronautico, il roll-out indica l’uscita del velivolo dalla fase di assemblaggio e la sua presentazione a terra. È una tappa importante del percorso industriale, distinta dal primo volo, dalla consegna al reparto e dall’effettivo impiego nelle manifestazioni aeree.
Il completamento del primo esemplare destinato alla PAN rappresenta quindi un avanzamento concreto del programma. Per arrivare alle esibizioni sarà necessario completare le attività previste per l’introduzione del nuovo aeroplano e la preparazione del personale.
La transizione coinvolge infatti l’intero reparto: piloti, specialisti, manutentori e organizzazione del supporto. Il cambio di macchina richiede un lavoro progressivo, nel quale le caratteristiche del velivolo devono incontrare le esigenze specifiche del volo acrobatico in formazione.
Dalla presentazione di Istrana al nuovo capitolo industriale
La scelta dell’M-346 come futuro aereo delle Frecce Tricolori era stata resa pubblica il 12 settembre 2024 sulla base di Istrana, durante la cerimonia di rientro dal North America Tour.
In quell’occasione erano stati presentati il velivolo destinato a sostituire l’MB-339PAN e la nuova livrea firmata Pininfarina. L’Aeronautica Militare aveva sottolineato il legame tra questa scelta e il ruolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale come ambasciatrice delle eccellenze italiane.
La presentazione del 2024 e il roll-out del primo esemplare dedicato al reparto appartengono dunque a momenti diversi dello stesso percorso: prima l’annuncio del futuro delle Frecce, ora un ulteriore passo verso la sua realizzazione.
L’M-346 è già una piattaforma centrale nell’addestramento avanzato dell’Aeronautica Militare, che lo impiega con la denominazione T-346A.
Leonardo ne evidenzia i comandi di volo e l’avionica digitali, il sistema fly-by-wire con ridondanza quadrupla e una moderna interfaccia tra pilota e macchina. Sono caratteristiche che collocano il velivolo in una generazione tecnologica diversa rispetto a quella dell’MB-339.
L’esperienza maturata nell’addestramento costituisce un riferimento importante. L’impiego acrobatico richiederà però una preparazione specifica: precisione delle traiettorie, gestione delle distanze e coordinamento della formazione restano il risultato dell’incontro tra aeroplano, addestramento e lavoro di squadra.
È proprio questa combinazione a rendere interessante il passaggio all’M-346 anche dal punto di vista degli appassionati: una nuova macchina apre una fase di evoluzione che andrà osservata attraverso il lavoro del reparto.
Quindici velivoli e l’orizzonte delle prossime stagioni
Le informazioni diffuse sul programma indicano 15 velivoli destinati al 313° Gruppo Addestramento Acrobatico di Rivolto, con consegne previste entro il 2027. In questo quadro, il 2028 viene indicato come possibile orizzonte per le manifestazioni aeree con il nuovo aeroplano.
Queste scadenze vanno lette distinguendo consegna e debutto pubblico. La disponibilità dei velivoli è una componente del percorso; la preparazione della pattuglia e il completamento delle attività necessarie determineranno il calendario effettivo.
Per gli appassionati comincia quindi un periodo di attesa, nel quale ogni aggiornamento sul programma contribuirà a delineare il futuro delle Frecce Tricolori.
La livrea Pininfarina e l’eredità dell’MB-339
Anche l’immagine del nuovo velivolo accompagna questo cambiamento. La livrea presentata a Istrana sviluppa il tema del “rinascimento del tricolore”, con un disegno pensato per esprimere dinamismo e conservare un legame riconoscibile con la tradizione della PAN.
Il passaggio di testimone riguarda un aeroplano, l’MB-339PAN, che ha accompagnato per oltre quarant’anni la storia della pattuglia, diventando familiare a generazioni di spettatori. La stessa Aeronautica Militare ha descritto questa eredità come uno degli elementi centrali della nuova fase.
Da Venegono arriva così una notizia che unisce industria e passione per il volo. Il primo M-346 PAN avvicina una trasformazione attesa, destinata a scrivere nuove pagine nella storia delle Frecce Tricolori e nel rapporto tra l’aviazione italiana e il suo pubblico.
Foto da hangaritaly.it, tranne la 4 e la 5 da Flight Sardinia Magazine


