Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2022

di CAP. Domenico Gatti e PM Cosimo Antonio ELIA (AMNews 10-2019)
da aeronautica.difesa.it, 23 ottobre 2019 [ fonte ]

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Ogni anno, durante le 18 date di visita programmate con la Regione Friuli Venezia Giulia, circa 1700 visitatori hanno la possibilità di vivere una mattinata intera con la PAN, seguendo il “volo grande” e poi visitando il Gruppo, l’hangar della manutenzione, la galleria fotografica e la nuova aula conferenze per il briefing, con quasi 100 visitatori per visita.

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Il capo formazione, Pony 1, è il leader in volo della Pattuglia, e solitamente colui che diventerà il futuro Comandante. È il pilota che imposta tutte le figure del programma impartendo ordini via radio ai gregari per le manovre, le separazioni, i fumi. Pony 6, leader della seconda sezione (il cd. “rombetto”), è responsabile dei vari incroci e ricongiungimenti delle due sezioni.

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Il liquido utilizzato sull’MB 339 PAN per creare i fumi bianchi…non è bianco, ma è semplicemente olio di vasellina trasparente che vaporizza a contatto con i fumi di scarico, creando la caratteristica scia visibile.

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I cambi di posizione all’interno della formazione avvengono per “settori”: 7, 8 e 9 sono le posizioni di ingresso dei piloti neo assegnati. Chi ricopre posizioni nella parte destra, potrà ricoprire solo posizioni “destre” (ovvero il 3, il 5 e l’8), e così per le posizioni a sinistra (cioè il 2, il 4 e il 7). I cambi di posizione sono motivati dal fatto di evitare problemi di “overconfidence” nei piloti, che così ogni anno o due effettuano un nuovo addestramento per il cambio di posizione.

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Sono circa 500 i controlli visivi che gli specialisti effettuano sul velivolo nel pre- e nel post-volo e richiedono tra i 50 e i 60 minuti. Essi riguardano principalmente la struttura, il motore, l’avionica.

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Durante ogni manifestazione, circa 1/3 di tutto il personale del 313° Gruppo è impiegato fuori sede, a rotazione con i colleghi che restano in base per le altre attività manutentive e logistiche.

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Quando in volo, la PAN è considerata come se fosse un unico velivolo, con uno stesso nominativo radio. Il Comandante della PAN è colui che conduce tutta la formazione nei voli di trasferimento, mentre il capo formazione la chiude.

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Ogni anno, solitamente a febbraio/marzo, circa 10 piloti effettuano la selezione per entrare nella PAN. In primavera-estate vengono assegnati i piloti selezionati che voleranno nella stagione successiva, uno o due a seconda di quanti ne andranno a sostituire. Volano da “sacco” durante le manifestazioni e si addestrano per tutto il periodo invernale, per essere poi pronti a debuttare ufficialmente in formazione a partire dalla tradizionale data del 1° maggio.

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Negli anni ’50, le pattuglie dei reparti operativi si alternavano nell’incarico di rappresentanza attribuito oggi alle Frecce Tricolori; nell’anno 1960, la pattuglia titolare era quella dei “Getti Tonanti” su F-84, mentre la riserva era la pattuglia del “Cavallino Rampante” della 4A Aerobrigata, che aveva sulla livrea il cavallino di Francesco Baracca, e che sarebbe dovuta essere quella titolare nell’anno seguente. Nel 1961, invece, lo Stato Maggiore costituì ufficialmente le Frecce Tricolori come unica pattuglia acrobatica nazionale e, il 1° marzo di quell’anno, i primi 6 piloti volarono con gli F-86E del “Cavallino” da Grosseto a Rivolto. Per tale ragione, da quel momento in poi i piloti della PAN vengono chiamati “Pony”.

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Il solista, reso celebre dalla manovra chiamata “volo folle”… è, contrariamente a quello che potrebbe pensarsi, uno dei piloti più esperti e più attenti agli aspetti relativi alla sicurezza, tanto da essere l’Ufficiale Sicurezza Volo del Gruppo. Il solista è il pilota che subisce le maggiori sollecitazioni fisiche durante l’esibizione, che possono raggiungere -1-7g nella manovre positive e -3g in quelle negative.

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La manovra chiamata “Arizona” venne battezzata così in onore di un’osteria situata poco fuori dal campo volo di Campoformido, spesso ritrovo di piloti e specialisti dell’epoca, che si chiamava “Arizona degli Aviatori“.

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