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da lavocedigenova.it, 29 luglio [ fonte ]

Tornano a solcare il cielo di Genova la Frecce Tricolori. Infatti per l’inaugurazione del nuovo Ponte Genova San Giorgio, giovedì 30 luglio ci sarà un primo passaggio, tra le 11.30 e le 13, che si ripeterà lunedì 3 agosto dalle 18.35 alle 19.15.

La Pattuglia Acrobatica Nazionale si era già esibita lo scorso 26 maggio, sorvolando il Porto Antico, per abbracciare simbolicamente le città italiane colpite dal coronavirus.

Per l’occasione l’aeroporto di Genova resterà chiuso a tutto il traffico.

Arrivate a Genova Frecce Tricolori

Dopo scie bianco-rosso-verdi, forse Croce San Giorgio

da ansa.it, 30 luglio [ fonte ] – foto da genova24.it

GENOVA, 30 LUG – Sono atterrate stamattina all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova le Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica dell’aeronautica militare che il 3 agosto si esibirà al termine dell’inaugurazione del nuovo ponte sul Polcevera, il Ponte S.Giorgio che verrà inaugurato dal Capo dello Stato Mattarella.

Le Frecce hanno effettuato le prime prove di volo sopra il viadotto. Secondo quanto appreso, dopo il tradizionale Tricolore, le Frecce potrebbero eseguire una coreografia speciale per disegnare una croce di San Giorgio nel cielo, in onore di Genova e del Santo guerriero al quale sarà dedicato il viadotto.

Il comandante delle Frecce: «Con noi voleranno Genova e l’intero Paese Il tricolore per un simbolo di rinascita»

Gaetano Farina, il comandante delle Frecce, la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare. L’incognita pioggia

di Francesca Forleo
da ilsecoloxix.it, 2 agosto [ fonte ]

Genova – Con l’incognita dell’allerta meteo che rischia di far saltare all’ultimo minuto l’esibizione, la pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori è pronta a volare su Genova per la seconda volta in pochi mesi: il 26 maggio scorso, le frecce avevano “steso il tricolore”, come si dice in gergo, sui nostri cieli, in occasione del tour d’Italia effettuato in tutti i capoluoghi di regione alla fine del lockdown. A guidare la pattuglia, il comandante e tenente colonnello Gaetano Farina, 41 anni, di Francavilla Fontana in provincia di Brindisi.

Comandante Farina, l’ultima volta che avete volato su Genova il ponte non era ancora finito, oggi sì: che effetto le fa?

«È la seconda volta in poco tempo che abbiamo l’occasione e il privilegio di volare su Genova e le emozioni sono diverse: la prima volta abbiamo sorvolato i cieli di tutta Italia per dare un segnale di speranza a tutto il paese. Anche domani (oggi per chi legge) questo nuovo sorvolo ha uno scopo simile: celebrare un segno di rinascita per la città di Genova che a tempo di record ha realizzato un’impresa di alta ingegneria. Vorremmo che il nostro volo fosse un simbolo di rinascita anche per tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia. Noi porteremo la nostra specialità: stendere in cielo il tricolore più lungo del mondo».

Si dice che disegnerete in volo anche la bandiera di San Giorgio, la croce rossa su sfondo bianco. È vero?

«Non esiste una manovra che disegni la croce di San Giorgio ma è pur vero che i passaggi ortogonali previsti dopo la prima formazione, nella fantasia, se vogliamo, possono rimandare alla bandiera di Genova».

Torniamo al ponte: non c’era il 26 maggio e oggi invece c’è. Quando siete in volo, però, riuscite a vedere quello che c’è sotto o siete troppo concentrati nelle manovre?

«Di sicuro si deve vedere quello che si sorvola: certo, è il capo formazione a guardare di più mentre per i gregari, effettivamente, l’orizzonte è quello del velivolo che hai di fronte. Io domani sarò a terra, cioè sul ponte, per dare le indicazioni al capo formazione, è quello che fanno i comandanti. Ma ho volato sul ponte di Renzo Piano ed è veramente un’opera bellissima: un orgoglio non solo per Genova ma per l’Italia che si è dimostrata capace di un’opera di eccellenza».

E, dicevamo, quando siete venuti a Genova a maggio il ponte non era ancora finito: che effetto vi ha fatto vederlo ultimato?

«Il crollo ha colpito tutto il mondo, anche noi, vedere un’opera come il ponte Morandi cadere come fosse di carta è una cosa che non si dimentica. Ora, invece, è bello vedere le due parti della città di nuovo collegati, anche i ragazzi che voleranno sono emozionati di volare qui a Genova. Per noi che portiamo il tricolore in cielo, l’immagine più bella è quella del ponte di notte, illuminato con i nostri stessi colori».

Genova, le Frecce Tricolori sorvolano il nuovo ponte S. Giorgio

da stream24.ilsole24ore.com, 3 agosto 2020 [ fonte ]

Genova, 3 ago. (askanews) – I fumi tricolori della Pattuglia acrobatica nazionale “Frecce tricolori” hanno sottolineato la solennità dell’inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio di Genova, ricostruito in appena due anni dopo il crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 con la morte di 43 persone i cui nomi sono stati letti durante la cerimonia ufficiale alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

I nove Aermacchi Mb-339 PAN (l’aereo del solista Pony 10 non partecipa ai sorvoli) ai comandi del Capo formazione, maggiore Stefano Vit Pony 1 hanno effettuato più di un passaggio sul nuovo ponte, poco dopo le 19 del 3 agosto 2020, prima di rientrare all’aeroporto di Cameri (NO) dove la pattuglia ha fatto scalo.

Il comandante delle “Frecce Tricolori”, tenente colonnello Gaetano Farina, Pony 0, ha donato un poster celebrativo al Presidente della Repubblica che si è allontanato senza attraversare il ponte con la sua auto, contrariamente a quanto era stato inizialmente annunciato.

Le Frecce Tricolori disegnano la bandiera italiana

di Fabio Bussalino e Andrea Leoni
da genova.repubblica.it, 3 agosto 2020 [ fonte ]

Sopra il ponte il passaggio delle Frecce Tricolori che hanno disegnato la bandiera italiana. Contemporaneamente hanno risuonato le campane della chiesa di Coronata e le sirene delle navi in porto, mentre al largo davanti al porto, a rendere omaggio al nuovo ponte era ormeggiata la nave scuola della Marina, la Amerigo Vespucci. L’ultima volta che le Frecce hanno lasciato i genovesi a bocca aperta, il 26 maggio durante il giro d’Italia per la festa della Repubblica.

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