Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2020

Il tenente Liberata D’Aniello, 27 anni, originaria di Pompei, ha raccontato l’esibizione di sabato ad Arona

di Cinzia Bovio
da lastampa.it – 3 luglio 2016

È la prima voce femminile a raccontare lo spettacolo delle Frecce tricolori. Da due anni il tenente Liberata D’Aniello, 27 anni, di Pompei, ha realizzato il suo sogno. Un desiderio nato quando era bambina.

Come è scoccato il colpo di fulmine?

«Vidi uno show della Frecce a Salerno. Ero piccola: ma rimasi estasiata. Da quel momento, decisi che sarei entrata nelle Frecce».

Il percorso?

«Solo nel 2000 le forze armate, compresa quindi l’aeronautica militare, ha permesso l’ingresso alle donne. Dopo il liceo, nel 2007 ho superato il concorso per entrare all’accademia aeronautica che ha sede a Pozzuoli e dove per un anno ho anche incrociato il capitano Mariangela Valentini. Ho scelto poi di essere assegnata alla pattuglia acrobatica. Dopo i colloqui con il comandante delle Frecce e i responsabili delle pubbliche relazioni, le mie speranze si sono realizzate».

E come è diventata speaker?

«Non c’è un vero e proprio corso. Si impara con l’affiancamento agli altri speaker. Io ho iniziato con l’attuale speaker uomo, Andrea Soro, che mi ha insegnato tutti segreti del mestiere. Con la sua alterno la mia voce negli spettacoli, in un racconto che diventa così più dinamico, come nel caso di Arona. Si crea una complicità particolare. Del resto la fiducia è una componente essenziale per il 313° gruppo addestramento acrobatico “Frecce tricolori” »

Cioè?

«Si deve creare un patto di assoluta fiducia tra tutti: i tecnici che preparano l’apparecchio nella massima sicurezza, i piloti fra loro, il comandante che dà gli ordini da terra e gli speaker».

È rimasta l’unica donna nel 313° gruppo?

«No, oggi tra i 100 siamo in due. Io e l’ufficiale Elisa Rossi che si occupa della parte manutentoria».

Qual è il compito dello speaker?

«Descrivere lo spettacolo e fare percepire la difficoltà che c’è dietro all’esecuzione di ogni sofisticata manovra».

Si dice che i piloti siano molto scaramantici: anche gli speaker?

«È vero per i piloti, ma personalmente non lo sono molto, nonostante le mie origini napoletane. Comunque, meglio non parlarne…».

da “Circolo della PAN” – Notiziario riservato ai Soci del Circolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale, anno 19 – n° 34 – 1/10/2017 – pagg. 12 – 14

Tenente AAran LIBERATA D’ANIELLO originaria di Pompei (NA), é stata la prima donna della storia ad entrare nella Pattuglia Acrobatica Nazionale cinque anni fa esattamente il 30 Ottobre 2012 e da quest’anno, quale Responsabile Sezione Pubbliche Relazioni e Speaker, è lei a presentare lo show delle Frecce Tricolori.

Ha realizzato il suo sogno nato da bambina quello di entrare nelle Frecce Tricolori; il colpo di fulmine avvenne durante uno show della PAN a Salerno e da quel momento ebbe le idee chiare.

Dopo il Liceo Scientifico, nel 2007 è entrata in Accademia Aeronautica a Pozzuoli nel Corso Ibis V° e si è laureata in Scienze Aeronautiche per poi essere assegnata alla Pattuglia Acrobatica Nazionale.

“Ho sempre sognato di diventare un Ufficiale dell’Aeronautica Militare. Il mio era un vero e proprio sogno, visto che quando ero piccola le donne ancora non potevano entrare a far parte delle Forze Armate.
Ricordo bene l’esibizione delle Frecce Tricolori a Salerno dell’agosto 2002, quando ormai l’Aeronautica era accessbile anche alle donne.
Quel giorno mi resi conto che il sogno poteva diventare realtà”.

«Dal 2012», ha spiegato la D’Aniello, «sono entrata nella PAN e ne sono contentissima. Anche se, quando sono entrata, ero l’unica donna non ho avuto alcuna difficoltà a rapportarmi coi colleghi e con i Piloti perché, essendoci regole militari da rispettare, c’è molta attenzione a “chi fa cosa”.
La gerarchia militare, inoltre, non distingue tra uomini e donne. E poi», sorride, «ero già abituata a stare a contatto 24 ore al giorno coi colleghi maschi, visto che ho fatto l’Accademia».

Dal 2014 ha duettato all’americana con il Ten. Col. Andrea Soro, voce storica della PAN, commentando l’esibizione delle Frecce Tricolori durante il loro volo, spiegando le diverse manovre e facendo capire meglio al pubblico ciò a cui si sta assistendo.

«Commentare il volo delle Frecce Tricolori al pubblico mi rende molto orgogliosa ma, contemporaneamente, sento sulle spalle la responsabilità di valorizzare nel giusto modo le manovre acrobatiche», ha spiegato il giovane Tenente.

«Ogni singola figura», ha aggiunto, «è frutto di tanto addestramento e per questo cerco di mettere lo spettatore nelle condizioni di comprendere quanta «fatica e concentrazione» ci sia dietro un tonneau o un looping».

Il ruolo di Responsabile delle Pubbliche Relazioni della PAN non si limita alla presentazione del volo durante gli Airshow, ma prevede anche la titolarità di tutte le relazioni esterne.

“Le Frecce Tricolori hanno il compito di rappresentare i valori e le professionalità dell’intera Forza Armata e questo è, oltre che un onore, anche una forte responsabilità per ogni appartenente al 313° Gruppo Addestramento Acrobatico”.

Sul momento più emozionate dell’esibizione la Ten. D’Aniello non ha dubbi: “I colori della nostra bandiera stesi per tre chilometri sulle note del “Nessun dorma” di Puccini, cantata dal Maestro Luciano Pavarotti, mi riempiono di orgoglio”.

Io, prima donna nella P.A.N., ogni volta è un’emozione !!!

Breve intervista di Chiara Giannini – 18/06/2017

LIBERATA D’ANIELLO, la prima donna nella PAN. Com’è il ruolo di speaker in rosa?
«Sì, sono stata la prima assegnata al 313° Gruppo Addestramento Acrobatico e adesso ricopro l’incarico di Capo Sezione Pubbliche Relazioni e Speaker durante le manifestazioni.
È un’emozione ogni volta, sebbene sia un’attività che facciamo ogni fine settimana.
Rappresentiamo colleghi che lavorano dietro le quinte 365 giorni all’anno per garantire la sicurezza del Paese.
Per cui abbiamo anche la responsabilità di lavorare sotto i riflettori per rappresentare circa 40mila militari».

Da quante persone è composta la squadra delle Frecce Tricolori?
«Circa cento, non tutte ci seguono sempre alle manifestazioni.
Solitamente a ogni appuntamento si sposta circa un terzo del Gruppo».

Il penultimo speaker della PAN è stato Andrea Saia, che purtroppo è venuto a mancare di recente. Che ricordi hai di lui?
«Ho avuto modo di conoscere il Ten. Col. Saia, abbiamo lavorato insieme per qualche anno: è stato lui il vero speaker delle Frecce Tricolori, per me.
Quando ero piccola e avevo il sogno di fare questo lavoro questo incarico era ricoperto da lui».

Come ti trovi in un gruppo di tutti uomini?
«Non trovo nessuna difficoltà anche perché quando mi sono arruolata la Forza Armata era già preparata all’ingresso delle donne, entrate nel 2000.
Quando sono entrata al Gruppo ero sì la prima donna, ma i miei colleghi avevano già lavorato con colleghe donne prima negli altri Reparti».

A un giovane che inseguisse il sogno di entrare nella PAN che diresti?
«Di inseguire il proprio sogno, di farlo con determinazione e di crederci tanto perché questo è l’unico modo per riuscire a raggiungere i propri obiettivi».

Vale la pena scegliere l’Aeronautica Militare?
«Io lo rifarei altre cento volte».

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