Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2021
Arizona, Cardioide, Bomba: sono i nomi di alcune «figure», estremamente complesse e spettacolari, eseguite dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale che dal 1961 domina incontrastata la scena delle manifestazioni aeree internazionali. Vediamo insieme le emozionanti immagini delle evoluzioni e dei virtuosismi delle «Frecce Tricolori».
da “Futura – La rivista di scienza e fantascienza”, anno II, n° 13, ottobre 1984, p. 78 e segg.
Gli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) impegnati nella fase ascendente di un looping. Si tratta di una manovra che gli aviogetti compiono in formazione serrata, descrivendo un anello. Il looping è una delle figure iniziali del programma delle «Frecce Tricolori», il preludio a un crescendo di difficoltà e di spettacolarità che solo piloti temprati da un duro e continuo allenamento riescono a eseguire con armonia e precisione. I piloti della PAN provengono da tutti i reparti dell’Aeronautica Militare Italiana e vengono scelti dopo un’accurata selezione.
Il capoformazione della Pattuglia (il cui aereo è contrassegnato dal numero 1 impresso sull’impennaggio verticale) a bassa quota su una spiaggia, mentre il solista lo precede, capovolto, a pochi metri sopra di lui. Questa formazione è effettuata a velocità dell’ordine di 800-900 chilometri l’ora e ciò basta a rendere l’idea dell’elevato grado di addestramento e dell’eccezionale bravura dei piloti. La Pattuglia Acrobatica Nazionale «Frecce Tricolori» è stata costituita il 1° marzo 1961 e ha sede presso l’aeroporto di Rivolto (Udine); la comanda attualmente il tenente colonnello Giuseppe Bernardis, che ha all’attivo 2.900 ore di volo.
Un aereo della Pattuglia fotografato durante un allenamento nel cielo del Friuli. Le «Frecce Tricolori» hanno in dotazione l’Aermacchi MB•339 A/PAN. una versione speciale per acrobazia dell’aviogetto biposto usato dall’Aeronautica Militare Italiana e da altre aviazioni per l’addestramento basico e avanzato dei propri piloti nonchè per compiti di appoggio tattico in combattimento. Gli aerei della PAN sono dotati di impianto erogatore di fumi.
Il solista della PAN si stacca dalla formazione per eseguire un «numero» di alta spettacolarità: una serie mozzafiato di tonneau, ossia di avvitamenti compiuti sull’asse dell’aereo. li solista è un po’ il folletto del gruppo e infatti ha in più, rispetto agli altri piloti, quel pizzico di geniale temerarietà propria dei grandi acrobati.
Gli aerei eseguono un passaggio a volo radente con il carrello abbassato. È, questa, una manovra rischiosa perché effettuata a una velocità prossima a quella di stallo e non realizzabile senza una perfetta simbiosi tra uomo e macchina. Le «figure» che hanno reso celebre la PAN in tutto il mondo sono l’Arizona, il Cardioide e la leggendaria Bomba: un’apertura a fiore in picchiata, che termina con traiettorie incrociate da brivido a pochi metri dal suolo.
Gli aerei della Pattuglia in volo rovesciato a bassa quota: i nove aviogetti sono talmente vicini l’un l’altro che le ali quasi si sfiorano. La formazione tipo delle «Frecce Tricolori» è composta da dieci unità: oltre al capoformazione e al solista vi sono sei gregari (tre di sinistra e altrettanti di destra) e due «fanalini».
La PAN in allenamento: fa da sfondo alle evoluzioni degli aerei il suggestivo scenario delle Dolomiti. A livello di pattuglie acrobatiche nazionali dei vari paesi non esiste una graduatoria ufficiale, ma è certo che le «Frecce Tricolori» sono, a giudizio del pubblico e degli esperti, le più ammirate per stile, tecnica e grinta.
Tre aerei volano rovesciati e perfettamente allineati uno sopra l’altro, quasi a formare un unico, avveniristico aviogetto a sei ali dall’inconfondibile livrea tricolore su fondo blu: i colori nazionali, è il caso di dirlo, sono in questo caso ben portati.
Le «Frecce Tricolori» sorvolano il Colosseo in occasione della Festa della Repubblica. Prima della creazione della PAN l’Italia era rappresentata, nelle varie manifestazioni nazionali e internazionali, da pattuglie acrobatiche formate presso i reparti da caccia dell’Aeronautica Militare: le «Frecce Tricolori» ne hanno superbamente raccolto l’eredità.
Gli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale allineati sulla pista prima di un’esibizione. Il programma delle «Frecce Tricolori» dura circa venti minuti e si articola in una sequenza di manovre orizzontali e verticali impreziosita dagli interventi del solista.